Si è conclusa la terza edizione di Biotech Lab, il progetto ideato e realizzato da Fondazione Golinelli, finanziato da Fondazione di Sardegna, con il supporto di Apply Consulting, dedicato alle studentesse e agli studenti di scuole secondarie di secondo grado e volto a promuovere l’educazione scientifica e tecnologica nelle nuove generazioni, contribuendo allo sviluppo del territorio. L’iniziativa, che si svolge da novembre a maggio, mira a portare ragazze, ragazzi e docenti al centro dell’apprendimento esperienziale delle discipline STEAM, con un focus sulle biotecnologie, fondamentale per la formazione degli studenti poiché ne facilita la partecipazione attiva e ne stimola la capacità di ragionamento.
Il progetto è costituito da un programma di incontri online per studenti su tematiche biotecnologiche, attività in presenza e in realtà virtuale.
La terza edizione ha coinvolto 90 studentesse e studenti del triennio e una selezione di docenti provenienti da scuole sarde, tra cui il Liceo G. Asproni-Fermi di Iglesias, l’ITI Tortolì di Tortolì, l’IT Attilio Deffenu di Olbia, il Liceo G.M. Dettori di Tempio Pausania, l’IIS L. Einaudi di Senorbì.
Il progetto Biotech Lab si propone di avvicinare studentesse e studenti alle discipline STEAM, offrendo loro un’esperienza diretta delle metodologie usate nei laboratori, in particolare per l’analisi del DNA nel contesto forense. Inoltre, mira a fornire una visione globale della ricerca, con particolare attenzione alle attività condotte nel territorio.
Nel dettaglio, gli obiettivi del progetto includono:
- formazione docenti: creare una rete di docenti referenti in grado di supportare e implementare attività didattiche stimolanti. Questo include la condivisione di esperienze didattiche, la promozione di attività multidisciplinari e l’offerta di spunti innovativi per l’insegnamento;
- attività online per studentesse e studenti: coinvolgere ragazze e ragazzi in attività online che li stimolino a fare ipotesi, verificarle sperimentalmente e sviluppare competenze analitiche e critiche. Questo include la comprensione della trasformazione batterica, delle applicazioni dell’analisi del DNA e il potenziamento delle capacità decisionali attraverso la risoluzione di scenari criminali ipotetici;
- conoscenza della ricerca locale: offrire alle/ai partecipanti l’opportunità di incontrare ricercatrici e ricercatori locali per conoscere le potenzialità lavorative del territorio e approfondire temi scientifici di interesse sviluppati nei laboratori della regione;
- esperienze di realtà virtuale: coinvolgere le studentesse e gli studenti in esperienze immersive attraverso la realtà virtuale, permettendo loro di eseguire protocolli sperimentali come se fossero in un vero laboratorio. Questo approccio mira a trasformare le ragazze e i ragazzi in protagonisti attivi del loro apprendimento, superando il modello tradizionale trasmissivo;
- laboratori in presenza: offrire alle/ai partecipanti la possibilità di apprendere attraverso laboratori pratici, acquisendo competenze nell’uso degli strumenti della ricerca biotecnologica e sviluppando autonomia nell’esecuzione delle attività.