DIALOGHI DI ARTE E SCIENZA. OPUS MUNDI: SGUARDI SUL PRESENTE

Nell’ambito della mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi (6 febbraio – 28 giugno 2026, Centro Arti e Scienze Golinelli), Fondazione Golinelli propone un ciclo di quattro dialoghi di arte e scienza dal titolo “Opus Mundi: sguardi sul presente” con artisti e artiste protagonisti della mostra. Opus Mundi attraversa geografie e sensibilità diverse per leggere il nostro tempo: un mondo in trasformazione, segnato da crisi ambientali, mutamenti tecnologici e nuove forme di relazione tra persone, corpi, territori e materiali.

I dialoghi nascono da questa stessa urgenza: mettere l’arte in contatto con domande concrete del presente. Quattro incontri per sostare nelle opere e, attraverso di esse, provare a capire dove siamo, che cosa sta cambiando e quale direzione stiamo prendendo.

Gli incontri saranno moderati da Veronica Ceruti, direttrice del Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna.

Programma in via di definizione

 

I quattro appuntamenti

ECOLOGIE QUOTIDIANE: UN DIALOGO CON LUCY E JORGE ORTA
Mercoledì 4 marzo | ore 18
Un dialogo sulla transizione ecologica che attraversa il nostro quotidiano, a partire dall’esperienza degli artisti in Amazzonia e dalle opere del progetto Amazonia (2010).
In lingua francese con traduzione simultanea. Ingresso gratuito su prenotazione cliccando qui.

ANATOMIE EMOTIVE: SISSI TRA ARTE, SCIENZA E LINGUAGGIO
Un incontro in cui il corpo diventa campo di sperimentazione e strumento di conoscenza: una “anatomia parallela” che corre accanto al sapere scientifico con uno sguardo poetico e personale.

RUGGERO ROSFER. FACE-OFF: IDENTITÀ, CENSURA E CORPO DIGITALE
A partire da Face-Off I (2010), un dialogo sulla transizione tecnologica come confine dell’identità: profili, filtri e regole di visibilità diventano una “seconda pelle” tra libertà d’espressione e controllo.

 

Informazioni
Quando: mercoledì, ore 18.00 – 19.00
Dove: Opificio Golinelli (via Paolo Nanni Costa 14, Bologna)
Info: mostra@fondazionegolinelli.it
Ingresso gratuito su prenotazione

Al termine delle conferenze sarà possibile visitare la mostra gratuitamente fino alle 20.30.

NUOVO CATALOGO FORMATIVO: INTELLIGENZA ARTIFICIALE A SCUOLA

PRESENTAZIONE E LINEE GUIDA

Fondazione Golinelli e G-LAB S.r.l. Impresa Sociale propongono – anche grazie ad un’esperienza consolidata nel tempo e ad una continua ricerca applicata nell’ambito della formazione e della didattica – nuovi percorsi (livello base e livello avanzato) per insegnanti, basati su un approccio di didattica sperimentale che utilizza le tecnologie per ampliare le possibilità di osservazione, sperimentazione e analisi nei contesti di apprendimento. Alcune proposte, infatti, offrono ai partecipanti l’opportunità di esplorare e sperimentare un ecosistema di ambienti di apprendimento e strumenti digitali, sviluppati e testati dagli esperti di Fondazione Golinelli, come Golinelli AI Playground.

Alla luce delle nuove Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, allegate al Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025, e del Decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito n. 219 dell’11 novembre 2025, i percorsi formativi che proponiamo offrono strumenti pratici, metodologici e tecnici per valorizzare le ICT, i diversi device (PC, tablet, smartphone) e le tecnologie oggi facilmente accessibili.

I percorsi si sviluppano attraverso incontri concepiti come spazi di sperimentazione interattiva, confronto e condivisione di idee, buone pratiche ed esperienze didattiche. Spunti metodologici, esempi operativi e momenti di dialogo guidato accompagnano i partecipanti verso un uso consapevole e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nella scuola di oggi, valorizzando il ruolo del
docente come progettista, guida e facilitatore dei processi di apprendimento.

Le attività, infatti, permettono da un lato di approfondire il valore didattico delle applicazioni, delle piattaforme online e delle soluzioni basate su IA e, dall’altro, di promuovere un uso consapevole e interdisciplinare delle tecnologie, attraverso modalità tipiche del fare digitale con attenzione anche agli aspetti etici legati al loro utilizzo.

Il catalogo propone un insieme di offerte formative concepite come una traccia dir iferimento, su cui costruire interventi personalizzati e integrabili, in grado di rispondere in modo puntuale ai bisogni formativi e organizzativi delle istituzioni scolastiche.
I percorsi si svolgono in presenza, online e in modalità ibrida.

Clicca qui per scaricare il catalogo formativo

PROGETTO HI-WELFARE: due webinar didattici gratuiti a cura di G-LAB

Nell’ambito del progetto Hi-Welfare, G-LAB srl Impresa Sociale di Fondazione Golinelli propone alle scuole della Regione Emilia-Romagna due webinar gratuiti:

  • 10 marzo, ore 10-11.30
    Api in azione: storie di apicoltori e apicoltrici nel mondo
    Oltre a produrre miele, le api svolgono un ruolo essenziale nell’impollinazione: spostandosi di fiore in fiore alla ricerca di nettare, trasportano il polline e rendono possibili molte coltivazioni da cui dipende l’alimentazione umana. Negli ultimi anni, però, le loro popolazioni sono in forte diminuzione: l’uso scorretto dei pesticidi, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici e altri fattori ne stanno minacciando la sopravvivenza. Durante l’incontro, le giornaliste Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia, autrici del libro “La rivoluzione delle api” edito da Nutrimenti, guideranno le/i partecipanti alla scoperta delle storie di apicoltrici e apicoltori di tutto il mondo. Attraverso giochi e attività interattive, esploreranno il mondo delle api e comprenderanno il loro ruolo essenziale nel mantenimento degli equilibri ambientali. L’esperienza aiuta a capire che proteggere le api significa tutelare il nostro futuro e la salute dell’ambiente, e che ognuno di noi può contribuire attivamente a questo obiettivo.
    Per chi:  classi di scuola primaria (dalla classe seconda) della Regione Emilia-Romagna
    Modalità: online
    Registrazione obbligatoria compilando il modulo
  • 12 marzo, ore 10-11.30
    Il bello dei dati: l’impronta del cibo
    Ragazze e ragazzi scopriranno come i dati aiutano a capire il legame tra alimentazione e ambiente, partendo dalla loro esperienza quotidiana. Saranno coinvolti in un’attività di osservazione e raccolta di dati legati a scelte alimentari personali, per riflettere su provenienza degli alimenti, stagionalità e impatto ambientale. I dati raccolti diventeranno uno strumento per leggere la realtà e raccontarla: studentesse e studenti impareranno a organizzare, interpretare e comunicare informazioni scientifiche in modo critico e consapevole. Ispirandosi al lavoro di Giorgia Lupi, trasformeranno numeri ed evidenze in visualizzazioni creative: mappe cromatiche, grafici artistici e narrazioni visive capaci di collegare cibo, persone e ambiente. L’attività integra arte, scienza ed educazione civica, promuovendo la consapevolezza sulla sostenibilità e sul legame tra salute umana, animale e ambientale, in linea con l’approccio One Health.
    Per chi: classi di scuola secondaria di primo grado della Regione Emilia-Romagna
    Modalità:  online
    Registrazione obbligatoria compilando il modulo

Hi-Welfare (High animal welfare practices for a “One Health” organic poultry supply chain), è un progetto dedicato all’evoluzione delle pratiche di benessere animale impiegate nel settore dell’avicoltura biologica, settore di punta della Regione Emilia-Romagna. Promosso da FederBio Servizi Srl in partnership con Università degli Studi di Milano (coordinamento scientifico), AssoAvi, Società Agricola Biologica Fileni S.R.L., Società Agricola Bio Romagna di Lionello Silvia e C. s.s. (Gruppo Eurovo), G-LAB S.r.l. Impresa Sociale (struttura operativa di Fondazione Golinelli) e CENTOFORM srl.

L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere da un lato metodologie evolute, dell’alimentazione, nella gestione del parchetto, nella prevenzione delle malattie per elevare il benessere animale e dall’altro la promozione al consumo di carne e uova biologici attraverso modelli comunicativi e di educazione alimentare per sostenere scelte alimentari consapevoli rivolti, in particolare, alle comunità scolastiche.

DARWIN DAY 2026: cosa non capiamo dell’evoluzione?

Fondazione Golinelli, insieme a il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) e il Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell’Università di Bologna, l’Unione Bolognese Naturalisti (UBN), la Fondazione IU Rusconi Ghigi (IU) e il Centro Antartide,  celebrano ogni anno la nascita di Charles Darwin (12 Febbraio 1809), uno degli uomini più rivoluzionari nella storia della scienza.

La grande rivoluzione portata da Darwin, naturalmente, è la visione della vita in evoluzione costante, lenta, impercettibile, imprevedibile, inesorabile. Nonostante costituisca un enorme patrimonio intellettuale, la teoria dell’evoluzione è spesso fraintesa. Ogni forma di vita sulla Terra è ed è stata il prodotto di una storia: una storia di adattamento, ma anche di contingenza, di colpi di fortuna, di malasorte.

Le conferenze, i laboratori e i seminari del Darwin Day 2026 (12 febbraio – 9 marzo 2026) cercheranno di fare ordine tra equivoci persistenti e falsi miti, guidandoci a un modo di vedere la vita ancora più grandioso, tra infinite forme bellissime.

Tutti gli eventi della rassegna sono gratuiti e sono consultabili qui.

In programma a Opificio Golinelli:

LUNEDÌ 9 MARZO 2026, ORE 9

COSA NON CAPIAMO DI HOMO SAPIENS?

Conferenza e giochi didattici per scuole secondarie di secondo grado

Opificio Golinelli, via Paolo Nanni Costa 14, Bologna

ore 9.00 Registrazione

ore 9.15 La strada che porta all’uomo o il cespuglio che porta all’uomo? Con Davide Mameli – Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – Università di Bologna
Nonostante i progressi della paleoantropologia (la disciplina che studia l’evoluzione umana attraverso i fossili), l’evoluzione umana continua spesso a essere rappresentata come un percorso lineare che conduce inevitabilmente fino a Homo sapiens: una visione ancora molto diffusa fuori dagli ambienti specialistici e difficile da sradicare. In questo intervento ripercorreremo come questa prospettiva abbia orientato a lungo domande e interpretazioni, alimentando l’idea ottocentesca dell’“anello mancante” e una lettura gerarchica e finalistica della storia naturale dell’uomo. Le evidenze accumulate nel tempo hanno però mostrato un quadro ben diverso: l’evoluzione umana non è mai stata una strada unica, ma un processo ramificato, con moltissime forme umane differenti che hanno coesistito – spesso negli stessi ambienti – per gran parte della nostra storia evolutiva. Ne emerge la metafora più corretta del “cespuglio”: una storia complessa, fatta di molti rami, in cui la nostra specie è solo uno degli esiti possibili.

ore 10.00 La biodiversità umana e le straordinarie somiglianze tra i popoli. Dal concetto di razza a quello di ancestralità. Con Giulia Ferraretti – Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – Università di Bologna
La classificazione delle popolazioni umane in “razze”, così come il tentativo di dimostrare la presunta superiorità di alcuni gruppi rispetto ad altri, sono concetti che hanno influenzato eventi storici drammatici e hanno inevitabilmente segnato la nostra storia contemporanea. Il razzismo scientifico, sviluppatosi dalla seconda metà dell’Ottocento fino alla prima metà del Novecento e riconosciuto all’epoca come una branca legittima dell’antropologia, ha contribuito a fornire un presunto fondamento scientifico a questi concetti. Il crescente sviluppo di approcci molecolari allo studio dell’evoluzione umana, ci ha permesso in tempi relativamente recenti di comprendere perché l’attribuzione delle popolazioni umane a diverse razze sia impropria e priva di fondamento scientifico. Oggi, nella comunità scientifica, il termine “razza” è stato progressivamente sostituito dal concetto di “ancestralità” e i tratti biologici storicamente utilizzati per giustificare l’identificazione di diverse razze, vengono adesso interpretati come parte di un gradiente di biodiversità umana, risultato anche di adattamenti biologici evoluti dai diversi popoli in risposta a specifiche condizioni ambientali.

ore 11.00 La natura e la biodiversità nei giochi da tavolo. Con Simona Anastasi, Maria Vittoria Monari, Cecilia Rocca – Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali – Università di Bologna, Gioco e Scienza e e i tutor di G-Lab impresa sociale s.r.l.

Le attività sono gratuite e sono prenotabili qui.

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CON “AN ECHO, A FRAME” LE PERFORMANCE DEL CCN/ATERBALLETTO INCONTRANO LE OPERE DI “I PREFERITI DI MARINO. CAPITOLO II – OPUS MUNDI”

In occasione della mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, in programma dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 al Centro Arti e Scienze Golinelli, Fondazione Golinelli promuove, in collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, il progetto performativo “AN ECHO, A FRAME”, ideato dal coreografo Philippe Kratz.

La performance si declina in due forme complementari, entrambe pensate per dialogare in modo diretto con le opere e con lo spazio espositivo: una versione site-specific dal vivo, proposta in date selezionate all’interno degli spazi del Centro Arti e Scienze, e una versione in realtà virtuale, fruibile attraverso i visori presenti in mostra.

La versione site-specific dal vivo nasce dal desiderio di creare una danza capace di guidare lo sguardo tra le opere, attraversarle e metterle in moto, attivando lo spazio espositivo come un organismo vivo. All’interno della mostra, le opere sono disposte secondo le grandi transizioni del nostro tempo, non come una sequenza da percorrere passivamente, ma come un vero e proprio campo di forze. Due corpi in movimento attraversano la mostra e il pubblico li segue, condividendo un’esperienza che si costruisce passo dopo passo. Il frame è la cornice delle opere, ma anche il tentativo di contenere ciò che è in continuo mutamento. Il corpo del danzatore abita questa tensione, diventando eco perché risponde allo spazio e alle immagini che incontra, e quadro perché, per un istante, si fa immagine esso stesso. Ancora una volta il mare è il punto di partenza, con il suo moto continuo, instabile e irripetibile, che ipnotizza e apre a uno stupore quasi spirituale. Qui il movimento non spiega le transizioni del nostro tempo, ma le accompagna, mettendo in relazione pubblico, spazio e opere senza mai fermare il flusso.

Nella versione VR, “AN ECHO, A FRAME” è un lavoro di danza immersiva in cui il gesto non rappresenta, ma reagisce. La realtà virtuale non congela il movimento: lo espone alla sua instabilità, rendendo visibile la tensione tra flusso e arresto, tra eco e fotogramma. Il punto di partenza è il mare, forse la visione che più di ogni altra ci avvicina all’idea di eternità, non per la sua infinità, ma per la sua continua trasformazione. Nel fluire dei danzatori riaffiora lo stesso moto naturale, ipnotico e instabile, che non conserva, ma ritorna. Il lavoro culmina nei costumi di Agglomerati, realizzati appositamente per le riprese: attraverso questi abiti il corpo smette di essere solo veicolo del movimento e diventa esso stesso opera, superficie sensibile e materia attraversata dal tempo. “AN ECHO, A FRAME” non racconta le grandi transizioni del nostro tempo – ecologiche, geopolitiche, demografiche, tecnologiche, culturali – ma le mette in vibrazione, come il mare, che non spiega, ma misura chi lo guarda.

La performance è firmata da Philippe Kratz con sound design di Tommaso Michelini e costumi di Nuvia Valestri, con modifiche e adattamenti di _Agglomerati_. I danzatori coinvolti sono Alessia Giacomelli e Kiran Gezels per la versione site-specific, e Federica Lamonaca e Giovanni Leone per la versione VR. Sviluppo tecnologico, user experience design, riprese video, montaggio ed editing Impersive.

Scarica la locandina.

Le performance dal vivo previste in mostra si terranno:

  • domenica 8 febbraio (ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15)
  • venerdì 13 marzo (ore 18.15 (SOLD OUT!) e ore 19.30)
  • domenica 15 marzo (ore 11.00 e ore 12.15)
  • venerdì 10 aprile (ore 18.15 e ore 19.30)
  • domenica 12 aprile (ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15)
  • venerdì 22 maggio (ore 18.15 (SOLD OUT!) e ore 19.30)
  • domenica 24 maggio (ore 11.00 e ore 12.15).

Ogni appuntamento prevede 20 minuti di performance seguiti da una visita guidata alla mostra della durata di 40 minuti.

Contributo di partecipazione: 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto, per i possessori di Card Cultura e per le categorie che normalmente hanno diritto alla gratuità o alla riduzione della visita guidata).

Per prenotare la performance è necessario compilare l’apposito modulo



Credit fotografico: Valeria Civardi 

REBORN: un’esperienza immersiva di realtà virtuale in mostra

Il percorso espositivo I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi è arricchito da REBORN – The Moment of Awareness, un’esperienza immersiva di realtà virtuale che permette al visitatore di teletrasportarsi all’interno di alcune delle opere della Collezione Marino Golinelli e attraversare una sequenza di ambienti digitali a esse ispirati.
Il progetto di Fondazione Golinelli – una vera e propria estensione tecnologica e digitale della mostra – esplora i processi di percezione e interpretazione della realtà, usando scene generate virtualmente dagli esperti di Fondazione Golinelli.

REBORN esplora il tema della percezione e della consapevolezza: la distanza sottile tra ciò che vediamo e ciò che realmente esiste. Attraverso ambienti digitali immersivi, l’esperienza porta l’utente a confrontarsi con un paradosso fondamentale: la realtà non è mai un dato oggettivo, ma una costruzione fragile, filtrata da memoria, cultura, abitudine e paura. Le opere coinvolte diventano portali, elementi narrativi e luoghi di passaggio, invitando il visitatore a incontrare il non-detto, il non-visibile e il non-interpretato.

Ogni scena mette in discussione la fiducia nel reale: ciò che sembra integro si rivela ricostruito, ciò che appare stabile si incrina, ciò che è silenzioso nasconde rumori lontani di tensione e conflitto. È un viaggio in cui vedere non basta, bisogna interrogare, ascoltare, dubitare. Una riflessione su quanto spesso ci fermiamo a ciò che appare, senza chiederci cosa ci sia oltre.

Al centro dell’esperienza c’è un gesto minimo, un campanello, un invito ambiguo, una scelta. Un’azione semplice, quasi banale, che però modifica profondamente il corso degli eventi. Con questo momento, REBORN mette in luce una verità fondamentale: anche ciò che sembra insignificante può generare trasformazioni impreviste.

La rinascita evocata dal titolo non è un ritorno alla condizione originaria, ma l’acquisizione di uno sguardo nuovo: più attento, più critico, più consapevole. L’opera non chiede allo spettatore di restare osservatore passivo, ma lo rende parte del processo, responsabile, anche nel silenzio, anche nell’immobilità.

In un tempo in cui immagini, informazioni e interpretazioni si sovrappongono senza tregua, REBORN invita a fermarsi, osservare e comprendere che la realtà è fatta di strati, fragilità e conseguenze. A ricordare che ogni azione, anche la più piccola, può aprire crepe o possibilità. E che solo dopo aver attraversato ambiguità, caos e stupore possiamo davvero tornare a vedere.

Apre al pubblico la nuova mostra “I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi”

Dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 è in esposizione al Centro Arti e Scienze Golinelli la nuova mostra “I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi“.

Un progetto espositivo con oltre cinquanta opere che testimoniano la curiosità inesauribile del Cavalier Golinelli e il suo sguardo rivolto al mondo e al futuro. In mostra artiste e artisti di provenienze diverse e un panorama multiculturale di grande attualità che ci invita a riflettere sulle grandi sfide del nostro tempo: la transizione ecologica e tecnologica, i conflitti geopolitici e le migrazioni, il futuro dell’umanità.

Opus Mundi offre ai visitatori un viaggio intorno al mondo in quattro tappe – Africa, Nord e Sud America, Asia ed Europa – attraversando le geografie e le sensibilità che hanno nutrito lo sguardo di Marino Golinelli. Potrete scoprire, tra gli altri, i lavori di William Kentridge, Ifeoma U. Anyaeji, Lucy Orta e Jorge Orta, Tomás Saraceno, Ronald Ventura, Bjarne Melgaard, Marcello Maloberti, Aung Ko, Ashley Bickerton, Abdoulaye Konaté, Charles Ross, Arcangelo Sassolino, Flavio Favelli e Sissi.

La mostra è gratuita, ma per chi desidera approfondire i contenuti del progetto sono in programma visite guidate: una ogni fine settimana, previa prenotazione (biglietto intero: 10 euro; biglietto ridotto: 8 euro)

www.ipreferitidimarino.it

FONDAZIONE GOLINELLI TRA I PROTAGONISTI DI ART CITY BOLOGNA 2026

Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e ART CITY White Night, in occasione di Arte Fiera, sabato 7 e domenica 8 febbraio Fondazione Golinelli propone un fine settimana di iniziative speciali collegate alla mostra e rivolte a tutte e tutti, con performance e visite guidate per gli adulti e attività di laboratorio all’insegna della creatività pensate per i più piccoli, ispirate alla nuova mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi.
Sarà inoltre possibile effettuare visite guidate gratuite su prenotazione anche a Opificio Golinelli, per scoprire gli spazi e un nucleo di opere della Collezione Marino Golinelli in dialogo con “Il grande sacrificio” di Lorenzo Puglisi, parte di “La forma nell’oscurità”, progetto espositivo a cura di Alberto Mazzacchera che porta, in diverse location bolognesi, le opere di uno degli artisti più originali della pittura italiana contemporanea.

Dal 6 febbraio: “I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi” presso il Centro Arti e Scienze Golinelli
A partire dal 6 febbraio, Fondazione Golinelli presenta il secondo capitolo della serie espositiva gratuita dedicata alla Collezione Marino Golinelli: I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi”. Oltre cinquanta opere raccontano la curiosità inesauribile del Cavaliere Golinelli e il suo sguardo rivolto al mondo e al futuro.
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e ART CITY White Night, in occasione di Arte Fiera, Fondazione Golinelli propone le seguenti iniziative collegate alla mostra, che sarà aperta nei seguenti orari:
sabato 7 febbraio dalle ore 10 fino alle ore 24; domenica 8 dalle 13.30 alle 20.

  • Visite guidate alla mostra alle ore 16 di sabato 7 febbraio e domenica 8 febbraio. Contributo di partecipazione di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto). Prenotazioni disponibili a questo link;
  • Il progetto performativo “AN ECHO, A FRAME”, promosso da Fondazione Golinelli in collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e ideato dal coreografo Philippe Kratz. I primi due appuntamenti si svolgono domenica 8 febbraio alle ore 11.00 e ore 12.15. Il contributo di partecipazione è di 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto, per i possessori di Card Cultura e per le categorie che normalmente hanno diritto alla gratuità o alla riduzione della visita guidata). L’evento prevede 20 minuti di performance seguiti da una visita guidata alla mostra della durata di 40 minuti. Prenotazioni disponibili a questo link;
  • Laboratori per bambine/i dai 4 ai 10 anni (sabato 7 febbraio, 15-16.30 o 16.45-18.15) e per bambine/i e ragazze/i dai 7 ai 13 anni (domenica 8 febbraio, 15 -16.30 o 16.45-18.15). Informazioni e prenotazioni disponibili sull’evento dedicato.
  • Visita guidata alle opere della Collezione Marino Golinelli esposte in Opificio Golinelli
    Il pubblico ha l’opportunità di scoprire un luogo unico dedicato all’alleanza tra arti e scienze, nato per far dialogare educazione, ricerca, impresa e cultura. Le visite guidate permettono di attraversare gli spazi dell’Opificio e di vedere un nucleo di opere provenienti dalla raccolta costruita in decenni di viaggi e ricerche dal Cavaliere Marino Golinelli. Tra queste:
  • Lucy + Jorge Orta, OrtaWater – Purification Station (2005);
  • Frank Ahlgrimm, Zentrale (2006);
  • Paolo Bottarelli, God-El (2007);
  • Trenton Doyle Hancock, Quick Fixing and Color Mixing (2007);
  • Tal R, Tanz Orchester (2010);
  • Pascale Marthine Tayou, Kids Mascarade (2009);
  • Jason Martin, Wake (2003);
  • Michael Bevilacqua, Theatre of Pain (2008).

Le opere saranno in dialogo con “Il grande sacrificio” di Lorenzo Puglisi, parte di “La forma nell’oscurità”, progetto espositivo a cura di Alberto Mazzacchera che porta, in diverse location bolognesi, i lavori di uno degli artisti più originali della pittura italiana contemporanea.
L’accesso è gratuito e possibile solo tramite visita guidata, previa compilazione di questo form.
Le visite prendono il via dal 6 febbraio e proseguono fino all’8 marzo, secondo il seguente calendario:

  • 6 febbraio, 18:00-19:30;
  • 7 febbraio, 15:00-16:30, 16:30-18:00 e 21:00-22:30;
  • 8 febbraio, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 14 febbraio, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 15 febbraio, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 21 febbraio, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 22 febbraio, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 28 febbraio, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 1° marzo, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 7 marzo, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;
  • 8 marzo, 15:00-16:30 e 16:30-18:00;

Su “La forma nell’oscurità”
“La forma nell’oscurità”, a cura di Alberto Mazzacchera è un progetto espositivo, all’interno nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e ART CITY White Night, in occasione di Arte Fiera, che porta le opere di Lorenzo Puglisi in diversi luoghi della città: Opificio Golinelli, la sede di PwC Italia a Bologna e Palazzo Pepoli, all’interno di una mostra collettiva.
Il progetto rientra in do ut do, iniziativa fondata da Alessandra D’Innocenzo nel 2012 a sostegno delle attività della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna. L’edizione 2026 è dedicata al tema dell’Identità e prevede un programma di mostre ed eventi tra gennaio e febbraio, ospitati in alcune delle principali sedi istituzionali e museali della città.
Maggiori informazioni sono disponibili sul
sito dedicato.

APERTE LE CANDIDATURE PER “MARINO E LE STELLE”, LABORATORIO MULTIDISCIPLINARE GRATUITO DI ARTE E SCIENZA

Sono aperte le candidature per Marino e le Stelle, il nuovo laboratorio multidisciplinare gratuito di arte e scienza a cura del duo artistico Antonello Ghezzi, promosso da Fondazione Golinelli in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” – Università di Bologna, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio e INAF – Istituto di Radioastronomia. L’iniziativa rientra nel programma di attività collaterali della mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, che dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 porterà negli spazi del Centro Arti e Scienze di Bologna oltre cinquanta opere della Collezione Privata Marino Golinelli.

Il laboratorio, che sarà interamente in italiano, offrirà alle/ai partecipanti un’esperienza immersiva tra arte contemporanea e indagine scientifica, con l’obiettivo di progettare e realizzare opere e exhibit tecnologico-scientifici ispirati a fenomeni dell’Universo: galassie, stelle, materia e energia oscura, pianeti potenzialmente abitabili, teorie fisiche, particelle e forze fondamentali.
Al termine del percorso, i progetti realizzati saranno presentati in una mostra collettiva presso Opificio Golinelli.

L’iniziativa è gratuita e riservata a un massimo di 16 persone:
– fino a 8 dottorande/i e post dottorati in Astrofisica del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi”;
– fino a 8 studentesse/studenti dei bienni dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

> Le candidature sono aperte fino alle ore 14 di martedì 10 febbraio 2026 e devono essere inviate compilando il form online a questo link.

Una commissione composta da rappresentanti degli enti partner valuterà le proposte sulla base di motivazione, qualità del percorso formativo o artistico ed equilibrio tra profili scientifici e artistici.
Le attività si svolgeranno da febbraio a settembre 2026 e si terranno principalmente a Opificio Golinelli e nello studio del duo Antonello Ghezzi, luoghi in cui le/i partecipanti potranno sperimentare, confrontarsi e sviluppare i propri progetti. Sono inoltre previste uscite in alcuni luoghi d’ispirazione, tra cui l’Osservatorio Astronomico di INAF a Bologna, che offriranno l’occasione di osservare direttamente fenomeni e contesti destinati a nutrire l’immaginazione e la progettazione delle opere.

>Marino e le Stelle
sarà presentato in un evento gratuito, aperto a tutte e tutti, venerdì 6 febbraio dalle 12.15 alle 13.15 presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, in via delle Belle Arti 54. Info e prenotazioni sono disponibili sulla pagina dedicata all’evento.

IL PERCORSO
Febbraio 2026
– Incontro di presentazione
– Avvio del percorso, formazione dei gruppi di lavoro e avvio della collaborazione tra artisti e scienziati.

Fase 1 – Formazione e ispirazione
Febbraio – metà aprile 2026 (4 incontri da 3 ore)
Approfondimenti con Antonello Ghezzi, lezioni e seminari, incontri con fisici, astronomi, filosofi e storici dell’arte, sessioni di brainstorming per sviluppare le prime idee progettuali. L’inaugurazione e lancio del progetto si terrà venerdì 6 febbraio ore 12.15 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna

Fase 2 – Co-progettazione e sviluppo
Metà aprile – fine maggio 2026 (3 incontri da 3 ore)
Attività laboratoriali, sperimentazione, sessioni pratiche, tutoraggio e momenti di confronto collettivo per trasformare le idee in progetti.

Fase 3 – Revisione e mostra finale
Settembre 2026 (2 incontri da 6 ore)
Rifinitura dei progetti e allestimento della mostra conclusiva presso Opificio Golinelli, con presentazione al pubblico.

Il percorso prevede 10 incontri, per un totale di 35 ore, tra formazione, lavoro in gruppo e allestimento, e sarà interamente in italiano. Al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per maggiori informazioni contattare c.fornaciari@fondazionegolinelli.it inserendo nell’oggetto della mail “Candidatura Marino e le stelle”, oppure chiamare il numero +39 051 0923257.

Per candidarsi, compilare il modulo a questo link (entro e non oltre venerdì 16 gennaio 2026, ore 14).

 

 IN COLLABORAZIONE CON

In copertina della news, “Scalare il sogno” del duo artistico Antonello Ghezzi

PRESENTATE LE 11 IMPRESE DI I-TECH INNOVATION 2025-2026

Il 27 gennaio, con l’evento di kick off, è cominciata la nuova edizione di I-Tech Innovation, il programma di accelerazione promosso da Fondazione Golinelli e CRIF e realizzato da G-Factor, dedicato al supporto e allo sviluppo di imprese ad alto potenziale innovativo e tecnologico.

I-Tech Innovation Program 2025–2026 è realizzato in collaborazione con importanti partner tecnici – BI-REX Competence Center, Emil Banca, AgroFood BIC e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna – e con il supporto di partner istituzionali – Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Imola e ART-ER – a conferma di un modello di accelerazione fondato su sinergie concrete tra attori pubblici e privati, capace di mettere in relazione competenze industriali, infrastrutture, conoscenza e capitale umano a livello territoriale e nazionale.

Dopo la chiusura della call e un articolato processo di selezione che ha coinvolto oltre 160 realtà imprenditoriali provenienti da tutta Italia, sono 11 le imprese selezionate che accedono al percorso di accelerazione. I progetti individuati operano in sei ambiti strategici per il futuro dell’economia e della società: EdTech in Life Science, con Famalabs e MemorAIz; AI & Data in Finance & Green Economy, con LexSA e NavisioAI; AgriTech & FoodTech, con Glutensens e NewOilFactory; Industry 4.0, con Hazeware e Thelia; Social Impact, con Congen e LoopStock; TravelTech & Smart Mobility, con CIVIMATICA.

Il programma, gratuito e completamente equity free, si conferma uno dei principali punti di riferimento a livello nazionale per l’open innovation e il trasferimento tecnologico, grazie a un modello costruito su misura per ogni team selezionato, che mette al centro la qualità progettuale, la solidità tecnologica, l’orientamento al mercato e la sostenibilità come valore trasversale. Un’impostazione che, nelle edizioni precedenti, ha intercettato oltre 1.150 candidature, accelerato 58 startup e investito direttamente in 24 realtà imprenditoriali.

I progetti selezionati intraprendono ora un percorso articolato in due fasi. La prima prevede attività intensive di formazione, mentoring, workshop e incontri con esperti e partner industriali, che culmineranno il 31 marzo 2026 con il Demo Day. Seguirà una fase di follow-up mentoring, finalizzata alla preparazione dell’Investor Day del 10 giugno 2026, durante il quale i team presenteranno i propri progetti a investitori, venture capital, fondi di investimento e angel investor.

Durante tutto il percorso, le imprese saranno affiancate da una rete di mentor con elevati profili tecnico-scientifici e potranno usufruire gratuitamente di spazi di lavoro presso le sedi dei partner a Bologna, tra cui Opificio Golinelli (G-Factor), BOOM – CRIF, MUG Emil Banca e BI-REX, che metterà inoltre a disposizione la propria linea pilota per attività di proof of concept e validazioni industriali.

«Con l’inizio del 2026 e l’avvio della nuova edizione di I-Tech Innovation Program, posizioniamo il nostro ruolo in una fase evolutiva più matura e consapevole del sistema dell’innovazione e del Venture capital in Italia», dichiara Antonio Danieli, Vicepresidente e Direttore Generale di Fondazione Golinelli e CEO di G-Factor. «Fondazione Golinelli ha iniziato ad occuparsi di innovazione nel 2012, quando stava per nascere il decreto Startup dell’allora Ministro Passera e quando stava per essere introdotta la terza missione negli statuti delle università, che ha fatto esplodere il Tech transfer nel nostro Paese. Nel 2018 l’iniziativa della Fondazione ha preso corpo in G-Factor, con i primi programmi nel settore Life Science, e dal 2021 è stata allargata la partnership al programma I-Tech Innovation, moltiplicando i partner industriali, tecnici ed istituzionali, ed i settori di intervento. Infine nel 2020 la filiera è stata completata con l’operatore di investimento finanziario UTOPIA SIS. Fino al 2022, nonostante la pandemia, il settore ha seguito un percorso evolutivo crescente ed effervescente in cui i fondi, le università, gli incubatori e gli acceleratori, le amministrazioni ed il Governo hanno tutti esercitato un loro ruolo. Quel contesto sta ora subendo una importante trasformazione da circa due anni, fatta necessariamente di selezione, concentrazione, maggior chiarezza nella attribuzione dei ruoli, apertura ed internazionalizzazione. Il sistema dell’innovazione è oggi chiamato a compiere un ulteriore salto di qualità, e per questo  Fondazione Golinelli con G-Factor crede nel continuare e perseguire logiche di collaborazione, aggregazione e concentrazione per scalare e orientare l’impatto, confermando l’impegno decennale a favore dell’open innovation e del trasferimento tecnologico nel Paese»

«Con l’avvio della nuova edizione di I-Tech Innovation Program entriamo in una fase ancora più matura del nostro impegno a sostegno dell’innovazione. La collaborazione tra CRIF, Fondazione Golinelli e G-Factor continua a dimostrare come la connessione tra competenze, tecnologie e visioni di business possa generare valore concreto per le startup e per l’intero ecosistema. Anche in questa edizione mettiamo a disposizione spazi, relazioni e know-how per accompagnare le imprese selezionate in un percorso di crescita reale, capace di incidere sull’accelerazione dei business avviati dalle startup coinvolte e di aprire nuove opportunità per giovani imprenditori e talenti. Crediamo fortemente che l’innovazione nasca dalla collaborazione e dalla contaminazione tra mondi diversi: è questa la forza del programma e il motivo per cui continuiamo a sostenerlo con entusiasmo e convinzione», dichiara Loretta Chiusoli, Group Chief HR & Organization Officer e Managing Director di BOOM – CRIF.

Con il kick off, I-Tech Innovation Program 2025–2026 entra nel vivo, aprendo una nuova fase di lavoro condiviso tra startup, partner industriali, investitori e istituzioni. Un percorso che non si limita ad accelerare singoli progetti, ma che contribuisce a costruire condizioni abilitanti per la crescita dell’innovazione, rafforzando il ruolo delle giovani imprese come attori chiave nei processi di trasformazione economica, tecnologica e sociale del Paese.