PROGETTO HI-WELFARE: due webinar didattici gratuiti a cura di G-LAB

Nell’ambito del progetto Hi-Welfare, G-LAB srl Impresa Sociale di Fondazione Golinelli propone alle scuole della Regione Emilia-Romagna due webinar gratuiti:

  • 10 marzo, ore 10-11.30
    Api in azione: storie di apicoltori e apicoltrici nel mondo
    Oltre a produrre miele, le api svolgono un ruolo essenziale nell’impollinazione: spostandosi di fiore in fiore alla ricerca di nettare, trasportano il polline e rendono possibili molte coltivazioni da cui dipende l’alimentazione umana. Negli ultimi anni, però, le loro popolazioni sono in forte diminuzione: l’uso scorretto dei pesticidi, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici e altri fattori ne stanno minacciando la sopravvivenza. Durante l’incontro, le giornaliste Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia, autrici del libro “La rivoluzione delle api” edito da Nutrimenti, guideranno le/i partecipanti alla scoperta delle storie di apicoltrici e apicoltori di tutto il mondo. Attraverso giochi e attività interattive, esploreranno il mondo delle api e comprenderanno il loro ruolo essenziale nel mantenimento degli equilibri ambientali. L’esperienza aiuta a capire che proteggere le api significa tutelare il nostro futuro e la salute dell’ambiente, e che ognuno di noi può contribuire attivamente a questo obiettivo.
    Per chi:  classi di scuola primaria (dalla classe seconda) della Regione Emilia-Romagna
    Modalità: online
    Registrazione obbligatoria compilando il modulo
  • 12 marzo, ore 10-11.30
    Il bello dei dati: l’impronta del cibo
    Ragazze e ragazzi scopriranno come i dati aiutano a capire il legame tra alimentazione e ambiente, partendo dalla loro esperienza quotidiana. Saranno coinvolti in un’attività di osservazione e raccolta di dati legati a scelte alimentari personali, per riflettere su provenienza degli alimenti, stagionalità e impatto ambientale. I dati raccolti diventeranno uno strumento per leggere la realtà e raccontarla: studentesse e studenti impareranno a organizzare, interpretare e comunicare informazioni scientifiche in modo critico e consapevole. Ispirandosi al lavoro di Giorgia Lupi, trasformeranno numeri ed evidenze in visualizzazioni creative: mappe cromatiche, grafici artistici e narrazioni visive capaci di collegare cibo, persone e ambiente. L’attività integra arte, scienza ed educazione civica, promuovendo la consapevolezza sulla sostenibilità e sul legame tra salute umana, animale e ambientale, in linea con l’approccio One Health.
    Per chi: classi di scuola secondaria di primo grado della Regione Emilia-Romagna
    Modalità:  online
    Registrazione obbligatoria compilando il modulo

Hi-Welfare (High animal welfare practices for a “One Health” organic poultry supply chain), è un progetto dedicato all’evoluzione delle pratiche di benessere animale impiegate nel settore dell’avicoltura biologica, settore di punta della Regione Emilia-Romagna. Promosso da FederBio Servizi Srl in partnership con Università degli Studi di Milano (coordinamento scientifico), AssoAvi, Società Agricola Biologica Fileni S.R.L., Società Agricola Bio Romagna di Lionello Silvia e C. s.s. (Gruppo Eurovo), G-LAB S.r.l. Impresa Sociale (struttura operativa di Fondazione Golinelli) e CENTOFORM srl.

L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere da un lato metodologie evolute, dell’alimentazione, nella gestione del parchetto, nella prevenzione delle malattie per elevare il benessere animale e dall’altro la promozione al consumo di carne e uova biologici attraverso modelli comunicativi e di educazione alimentare per sostenere scelte alimentari consapevoli rivolti, in particolare, alle comunità scolastiche.

CON “AN ECHO, A FRAME” LE PERFORMANCE DEL CCN/ATERBALLETTO INCONTRANO LE OPERE DI “I PREFERITI DI MARINO. CAPITOLO II – OPUS MUNDI”

In occasione della mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, in programma dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 al Centro Arti e Scienze Golinelli, Fondazione Golinelli promuove, in collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, il progetto performativo “AN ECHO, A FRAME”, ideato dal coreografo Philippe Kratz.

La performance si declina in due forme complementari, entrambe pensate per dialogare in modo diretto con le opere e con lo spazio espositivo: una versione site-specific dal vivo, proposta in date selezionate all’interno degli spazi del Centro Arti e Scienze, e una versione in realtà virtuale, fruibile attraverso i visori presenti in mostra.

La versione site-specific dal vivo nasce dal desiderio di creare una danza capace di guidare lo sguardo tra le opere, attraversarle e metterle in moto, attivando lo spazio espositivo come un organismo vivo. All’interno della mostra, le opere sono disposte secondo le grandi transizioni del nostro tempo, non come una sequenza da percorrere passivamente, ma come un vero e proprio campo di forze. Due corpi in movimento attraversano la mostra e il pubblico li segue, condividendo un’esperienza che si costruisce passo dopo passo. Il frame è la cornice delle opere, ma anche il tentativo di contenere ciò che è in continuo mutamento. Il corpo del danzatore abita questa tensione, diventando eco perché risponde allo spazio e alle immagini che incontra, e quadro perché, per un istante, si fa immagine esso stesso. Ancora una volta il mare è il punto di partenza, con il suo moto continuo, instabile e irripetibile, che ipnotizza e apre a uno stupore quasi spirituale. Qui il movimento non spiega le transizioni del nostro tempo, ma le accompagna, mettendo in relazione pubblico, spazio e opere senza mai fermare il flusso.

Nella versione VR, “AN ECHO, A FRAME” è un lavoro di danza immersiva in cui il gesto non rappresenta, ma reagisce. La realtà virtuale non congela il movimento: lo espone alla sua instabilità, rendendo visibile la tensione tra flusso e arresto, tra eco e fotogramma. Il punto di partenza è il mare, forse la visione che più di ogni altra ci avvicina all’idea di eternità, non per la sua infinità, ma per la sua continua trasformazione. Nel fluire dei danzatori riaffiora lo stesso moto naturale, ipnotico e instabile, che non conserva, ma ritorna. Il lavoro culmina nei costumi di Agglomerati, realizzati appositamente per le riprese: attraverso questi abiti il corpo smette di essere solo veicolo del movimento e diventa esso stesso opera, superficie sensibile e materia attraversata dal tempo. “AN ECHO, A FRAME” non racconta le grandi transizioni del nostro tempo – ecologiche, geopolitiche, demografiche, tecnologiche, culturali – ma le mette in vibrazione, come il mare, che non spiega, ma misura chi lo guarda.

La performance è firmata da Philippe Kratz con sound design di Tommaso Michelini e costumi di Nuvia Valestri, con modifiche e adattamenti di _Agglomerati_. I danzatori coinvolti sono Alessia Giacomelli e Kiran Gezels per la versione site-specific, e Federica Lamonaca e Giovanni Leone per la versione VR. Sviluppo tecnologico, user experience design, riprese video, montaggio ed editing Impersive.

Scarica la locandina.

Le performance dal vivo previste in mostra si terranno:

  • domenica 8 febbraio (ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15)
  • venerdì 13 marzo (ore 18.15 e ore 19.30)
  • domenica 15 marzo ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15 (SOLD OUT!)
  • venerdì 10 aprile (ore 18.15 (SOLD OUT!) e ore 19.30)
  • domenica 12 aprile (ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15)
  • venerdì 22 maggio (ore 18.15 (SOLD OUT!) e ore 19.30)
  • domenica 24 maggio (ore 11.00 e ore 12.15)
  • domenica 21 giugno (ore 11.00 e ore 12.15)
  • giovedì 25 giugno (ore 18.15)

Ogni appuntamento prevede 20 minuti di performance seguiti da una visita guidata alla mostra della durata di 40 minuti.

Contributo di partecipazione: 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto, per i possessori di Card Cultura e per le categorie che normalmente hanno diritto alla gratuità o alla riduzione della visita guidata).

Per prenotare la performance è necessario compilare l’apposito modulo



Credit fotografico: Valeria Civardi 

SCIENZA E INNOVAZIONE: LE NUOVE SUMMER SCHOOL PER L’ESTATE 2026

Dall’8 giugno all’11 settembre tornano, con una formula rinnovata e flessibile, le Summer School su Scienze della Vita e Nuove Tecnologie, pensate per studenti e studentesse di scuola secondaria di secondo grado che non si accontentano di studiare sui libri, ma desiderano sperimentare, innovare, progettare e proiettarsi al futuro.

Attraverso percorsi esperienziali, attività laboratoriali e sfide progettuali, i/le partecipanti potranno, da una parte, sperimentare il rigore del metodo scientifico e sviluppare competenze trasversali fondamentali per affrontare i percorsi di studio e le professioni del futuro, dall’altra vivere un’esperienza entusiasmante e di socialità vera insieme a coetanei provenienti da tutta Italia.

Le attività, a cura di di G-LAB S.r.l. Impresa Sociale, braccio operativo di Fondazione Golinelli, si svolgeranno negli spazi modernamente attrezzati di Opificio, a Bologna.

Perché partecipare? Non si tratta dei classici corsi estivi. È un’immersione totale dove sarà possibile:

  • 🚀 Sperimentare sul campo: dalle biotecnologie alla medicina, dalla chimica all’ingegneria, metti le “mani in pasta” con il rigore del metodo scientifico

  • 🚀 Costruire il proprio futuro: sviluppando le competenze STEM e le soft skills (problem solving, lavoro di squadra, creatività) oggi più richieste dal mondo del lavoro.

  • 🚀 Fare rete: incontrando ricercatori esperti e stringendo nuove amicizie con coetanei che condividono le stesse passioni, provenienti da ogni regione d’Italia

Un programma su misura per te: i percorsi sono strutturati in moduli flessibili per durata e livello di approfondimento. Che tu sia un aspirante medico, un futuro ingegnere o un appassionato di ricerca pura, troverai la sfida progettuale adatta alle tue attitudini.

 

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IL PROGETTO
Le Summer School rappresentano un’occasione unica per studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado che desiderano avvicinarsi in modo concreto, coinvolgente e orientativo al mondo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. I programmi, articolati per garantire massima flessibilità in moduli con durata e livelli di approfondimento differenti, permettono di esplorare ambiti chiave delle discipline STEM, spaziando dalle scienze della vita alla chimica, dalle biotecnologie alla medicina, fino all’ingegneria e allo sviluppo tecnologico. Ogni Summer School propone esperienze pratiche e collaborative che mettono le studentesse e gli studenti al centro del processo di apprendimento, favorendo creatività, problem solving, lavoro di squadra e capacità progettuale. Un’occasione per scoprire le proprie attitudini, confrontarsi con ricercatori ed esperti del settore e vivere la scienza come esperienza attiva, dinamica e vicina alle sfide del mondo contemporaneo.


I PERCORSI

Esplorazioni scientifiche e tecnologiche in laboratorio
Dall’8 al 10 giugno
Esplorare la scienza e la tecnologia attraverso un percorso coinvolgente basato su attività pratiche, laboratoriali e sperimentali. Studenti e studentesse saranno protagonisti di esperienze dirette, alla scoperta dei principi fondamentali delle discipline scientifiche, sviluppando al tempo stesso competenze tecniche e capacità di problem solving. Nel corso delle attività, i/le partecipanti analizzeranno campioni di acqua e aria utilizzando sensori ambientali programmati con piattaforme open source come Arduino, imparando a raccogliere, interpretare e rappresentare dati scientifici. Questo approccio consentirà di comprendere come la tecnologia possa supportare il monitoraggio ambientale e la ricerca, favorendo una riflessione critica sui temi della sostenibilità e della tutela dell’ecosistema. Parallelamente, gli studenti e le studentesse potranno progettare e realizzare semplici strumenti scientifici mediante la stampa 3D, seguendo l’intero processo: dall’ideazione alla modellazione digitale, fino alla produzione del prototipo. L’integrazione tra progettazione tecnologica ed esperimenti di laboratorio di biologia e chimica permetterà di collegare teoria e pratica, rendendo più concreti e comprensibili i fenomeni studiati.
Durata: 18 ore
Orari: dal lunedì al mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il primo o secondo anno di secondaria di secondo grado.

Hackathon di vibe coding
Dal 29 giugno al 1° luglio

Un’esperienza immersiva di tre giorni in cui gli studenti e le studentesse progettano e realizzano, in team, un vero progetto software ideato da loro e sviluppato insieme all’intelligenza artificiale.
Non sono richieste competenze di programmazione pregresse: l’hackathon è pensato per valorizzare creatività, pensiero progettuale e collaborazione. I partecipanti lavoreranno su ideazione, design dell’interfaccia, definizione delle funzionalità e analisi dell’esperienza utente, prendendo ispirazione da servizi digitali noti e studiandone punti di forza, scelte di UI/UX e pattern di interazione.
Guidati da una metodologia pratica e da strumenti AI, i team trasformeranno un’idea in un prototipo funzionante o una demo convincente, passando attraverso fasi di brainstorming, validazione, progettazione e sviluppo assistito.
Al termine, i progetti saranno presentati a una giuria che valuterà chiarezza dell’idea, qualità dell’esperienza utente, originalità e capacità del team di utilizzare l’AI in modo efficace. Il gruppo vincitore riceverà un premio.
Durata: 18 ore
Orari: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
Per chi: studenti e studentesse di secondaria di secondo grado.

Gene Editing: tecniche di manipolazione del DNA
Dall’8 al 12 giugno e dal 29 giugno al 3 luglio

La tecnologia dell’editing genomico consente di modificare il DNA, sfruttando i meccanismi naturali che il nostro corpo usa per riparare i danni genetici. Già dagli anni Ottanta era possibile intervenire sul DNA, ma la scoperta della tecnica CRISPR/Cas9, che ha fatto vincere il Nobel alle scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna, ha reso tutto più veloce, economico e preciso. CRISPR/Cas9 funziona grazie a una proteina, la Cas9, e a un RNA che la guida direttamente sul DNA da modificare. Così, è possibile tagliare il DNA, rimuovere sequenze dannose o sostituirle con altre, per esempio, per correggere mutazioni che causano malattie.Durante questo percorso, impareremo a usare la tecnica CRISPR/Cas9 per modificare il DNA di batteri Escherichia Coli fluorescenti. L’esperienza, che si svolgerà in un laboratorio di biologia molecolare, permetterà di comprendere meglio il potenziale di questa straordinaria tecnica, ma anche di riflettere sugli aspetti etici che comporta discutendo insieme a filosofi che da anni si occupano di queste tematiche. Infine, si potrà entrare in un laboratorio virtuale per vivere un’esperienza ancora più immersiva nel mondo della scienza.
In collaborazione con: Filò – Il filo del pensiero ed Emanuele Panza, ricercatore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC)
Durata: 26 ore
Orari: lunedì dalle 9 alle 16; martedì dalle 9 alle 18; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13.
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il terzo, quarto o quinto anno di secondaria di secondo grado.

Le colture cellulari come modello di ricerca biotecnologica
Dal 10 al 12 giugno, dal 17 al 19 giugno e dal 9 all’11 settembre

Le colture cellulari consentono di analizzare il comportamento delle cellule al di fuori dell’organismo vivente, in condizioni artificiali dette “in vitro”, che cercano di replicare il più possibile il microambiente del tessuto o dell’organo di origine. Le colture cellulari e tissutali trovano applicazione in molteplici ambiti della ricerca scientifica e sono impiegate per studiare i processi di sviluppo e differenziazione cellulare, come modelli sperimentali nella ricerca di base, in medicina, nel settore farmaceutico e per la produzione di proteine terapeutiche, vaccini e anticorpi monoclonali. Attraverso esperimenti pratici, gli studenti e le studentesse potranno osservare da vicino il funzionamento delle cellule, esplorando processi biologici fondamentali come la divisione e la morte cellulare e le risposte delle cellule a stimoli esterni. La summer school sarà un’occasione unica per avvicinarsi allo studio della biologia e conoscere da vicino la ricerca scientifica.
Durata: 18 ore
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il terzo, quarto o quinto anno di secondaria di secondo grado.

Dalle cellule agli impianti su misura
Dal 20 al 24 luglio

Scopri il mondo delle tecnologie in campo medico in un percorso pratico e innovativo! La summer school offre agli studenti e alle studentesse l’opportunità unica di lavorare su casi reali, combinando nozioni e strumenti medici, biotecnologici e bioingegneristici. L’esperienza offre una formazione completa, dall’interpretazione dei dati medici alla progettazione ingegneristica e alla ricerca cellulare, permettendo ai partecipanti di acquisire competenze pratiche e multidisciplinari nel campo delle tecnologie mediche. Durante il corso, studenti e studentesse lavoreranno sul caso clinico di un paziente affetto da tumore osseo. Avranno l’opportunità di esercitarsi su linee cellulari tumorali per comprendere il ruolo fondamentale della coltura cellulare nella ricerca oncologica; analizzeranno immagini TAC al fine di individuare lesioni tumorali ossee; progetteranno un impianto personalizzato e gli strumenti necessari alla ricostruzione anatomica del paziente, che verranno successivamente realizzati mediante stampa 3D.
In collaborazione con osteobionix.
Durata: 20 ore
Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il terzo, quarto o quinto anno di secondaria di secondo grado.

COSTI
Le tariffe sono state definite per venire incontro il più possibile alle disponibilità delle famiglie. Il costo del corso Gene Editing: tecniche di manipolazione del DNA è di 200 €, mentre tutti gli altri corsi hanno un costo di 180 €. Chi deciderà di partecipare a due corsi potrà usufruire di uno sconto di 50 € sul secondo corso.

COLLABORAZIONI
I percorsi sono realizzati in collaborazione con numerosi partner istituzionali e scientifici tra i quali Filò – Il filo del pensiero, ricercatori esperti quale Emanuele Panza, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) – Università di Bologna e aziende biotecnologiche come osteobionix.

LUOGO
Opificio Golinelli (via Paolo Nanni Costa 14, Bologna). La struttura è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria prendendo l’autobus 35 o 81, dal centro della città prendendo il bus n. 13. Linea 23, 81, 83, 86, 87, 91, 92, 646, 576, 651, N7: fermata Berretta Rossa – Opificio Golinelli Linea 35, 34, 183: fermata Rotonda Granatieri – Avis. Dal 7 gennaio 2025, a causa dei cantieri tram, la viabilità a Bologna ha subito variazioni. Per orari e linee consultare il sito ufficiale di TPER cliccando qui.

REGISTRAZIONI
Le iscrizioni sono aperte da lunedì 2 marzo 2026 fino a esaurimento posti. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo. Nei giorni successivi alla compilazione la segreteria invierà le indicazioni per formalizzare l’iscrizione. Qualora i posti fossero esauriti sarà inviata una mail che attesta l’iscrizione alla lista d’attesa. Agli studenti e alle studentesse è rilasciato un attestato di partecipazione con il numero di ore di frequenza.

 

 

 

OPUS MUNDI: PERCORSI DIDATTICI IN MOSTRA TRA ARTE, SCIENZA E TECNOLOGIA

Dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 Fondazione Golinelli propone I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, un nuovo, affascinante viaggio nell’arte contemporanea, attraverso una selezione di opere provenienti dalla Collezione Privata Marino Golinelli, in un percorso espositivo che attraversa Africa, Nord e Sud America, Europa, Asia e Oceania.

La mostra, visitabile al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna, sarà il punto di partenza di un programma educativo innovativo e interdisciplinare, con percorsi didattici e formativi per le scuole di ogni ordine e grado, studiati appositamente per fasce d’età, dove arti, scienze e tecnologie si incontrano per stimolare creatività e pensiero critico nelle nuove generazioni. Esperienze interattive e integrate al racconto delle opere esposte per le scuole d’infanzia e primarie e attività di discussione e confronto per le classi secondarie di primo e secondo grado.

Le formatrici e i formatori di Fondazione Golinelli guideranno le classi alla scoperta degli exhibit e delle opere d’arte in mostra, stimoleranno la comprensione dei contenuti scientifici, favorendo l’interazione tra arte e scienza, presente e futuro. Inoltre, le attività suggeriranno spunti didattici, da approfondire poi in classe, per coniugare il fare artistico e quello scientifico in chiave #STEAM.

In programma 4 attività didattiche:

> Metti il mondo in valigia
per scuole dell’infanzia e classi I e II di scuola primaria
Il percorso invita bambine e bambini a intraprendere un viaggio immaginario tra arte, simboli e culture del mondo, dove una valigia speciale diventa metafora di conoscenza e scrigno di esperienze, emozioni e scoperte. Le piccole esploratrici e i piccoli esploratori sono guidati a osservare le opere con curiosità e meraviglia, dando forma alle proprie interpretazioni in modo libero e creativo. Come viaggiatori curiosi, scoprono colori, materiali e simboli che raccontano la Terra e chi la abita. Attraverso gesti, suoni e racconti, creano un “piccolo mondo” personale ispirato alle opere esposte, vivendo un’attività che alterna esplorazione, espressione corporea, narrazione e confronto in un clima accogliente e partecipativo.
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> Caccia all’opera
per secondo ciclo di scuola primaria

L’attività propone alle bambine e ai bambini un percorso di scoperta delle opere esposte in mostra attraverso i quattro elementi naturali – terra, acqua, fuoco e aria. Accompagnati in un viaggio tra i quattro continenti, alla scoperta di opere provenienti da diverse parti del mondo, le/i partecipanti, suddivisi in gruppi, saranno guidati in una vera e propria “caccia all’opera”. Ad ogni tappa, tra piccole missioni e sfide creative, saranno invitati ad osservare forme, colori e materiali delle opere e stimolati a riflettere e a collegare sensazioni e impressioni personali a ciò che vedono. Al termine del percorso, i gruppi si riuniscono per svelare insieme i significati delle opere e condividere le loro scoperte, trasformando la visita in un’esperienza interattiva, partecipativa e divertente.
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> Icone dal mondo
per scuola secondaria di I grado
La classe è coinvolta in un’esperienza di osservazione attiva e dialogo, che invita a interrogarsi su come l’arte contemporanea racconti il nostro tempo. Attraverso una selezione delle opere esposte in mostra provenienti da diverse aree del mondo, studentesse e studenti, divisi in gruppo, riflettono sui grandi temi della contemporaneità – guerra, migrazioni, ambiente, identità – riconoscendo come l’arte possa diventare uno strumento per leggere le trasformazioni globali. Durante l’esperienza, le/i partecipanti traducono emozioni, idee e messaggi delle opere in simboli visivi e emoji, costruendo un linguaggio comune fatto di segni e immagini universali. La restituzione collettiva permette di mettere in dialogo culture e prospettive diverse, stimolando la consapevolezza di far parte di un mondo interconnesso.
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> Voci dal mondo
per scuola secondaria di II grado

In questo percorso, studentesse e studenti esplorano la mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi come uno specchio del mondo contemporaneo, tra conflitti, migrazioni, ambiente, tecnologia e identità. La visita guidata alterna momenti di osservazione attenta a domande aperte che stimolano riflessione e confronto. Al termine, le ragazze e i ragazzi saranno invitati a condividere impressioni, emozioni e domande, costruendo un mosaico collettivo di punti di vista e prospettive. Il percorso unisce osservazione estetica, dialogo e partecipazione, trasformando l’incontro con le opere in un’occasione di consapevolezza sui grandi temi del nostro tempo. La visita è arricchita da un’esperienza immersiva e interattiva in realtà virtuale che coniuga piacere estetico, riflessioni e ambienti digitali.
Scarica la scheda didattica.

Per le classi già in visita in Opificio, Fondazione Golinelli propone inoltre Tracce di Opus Mundi, brevi percorsi di visita pensati per le scuole di ogni ordine e grado. Un’occasione per esplorare opere provenienti da ogni parte del mondo – dall’Africa all’Asia, dalle Americhe all’Europa – e per riflettere su temi come identità, memoria, trasformazione e sostenibilità. Un viaggio tra materiali, linguaggi diversi e sguardi inediti di artiste e artisti che raccontano l’umanità contemporanea. Scarica la scheda didattica.

Per informazioni: scuola@fondazionegolinelli.it

LA RISCOPERTA DELLA CEROPLASTICA ANATOMICA A BOLOGNA: un dialogo internazionale tra arte, scienza, tecnologia e restauro

Mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre si terranno due giornate dedicate allo studio e alla valorizzazione dell’antica tecnica della ceroplastica anatomica, per attivare un confronto tra esperti internazionali, professionisti del restauro, artisti e studenti con l’obiettivo di riflettere sulle potenzialità di questa tecnica storica e sul suo ruolo nei contesti museali, educativi e scientifici del presente. L’iniziativa è promossa da Sistema Museale di Ateneo – Università di Bologna, Dipartimento di Beni Culturali e Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Centro Anatomico – Università di Bologna, Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”, Fondazione Golinelli e Università di Zurigo.

Il workshop si propone anche di avviare un percorso strutturato, con obiettivi a breve termine che includono la condivisione dell’expertise per il restauro delle cere anatomiche, la progettazione di un laboratorio di ceroplastica a Bologna integrato con la tecnologia TC, già presente presso il Centro Anatomico, e l’organizzazione di una prova di restauro. Sul medio e lungo periodo, l’iniziativa vuole promuovere la nascita di percorsi formativi (corsi, CAF, master, winter school) dedicati alla ceroplastica, alla creazione di figure professionali specializzate nel restauro di questa disciplina, ma anche allo sviluppo di progetti artistici e di ricerca che integrino ricostruzione virtuale e intelligenza artificiale nei processi di restauro e nella ricostruzione storico-museale.

Una curiosità interessante: proprio il 15 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Anatomia (World Anatomy Day), in coincidenza con l’anniversario della morte di Andrea Vesalio, padre dell’anatomia moderna, avvenuta nel 1564. Questa ricorrenza nasce con l’obiettivo di valorizzare l’anatomia umana come disciplina fondamentale per la formazione medica e la ricerca scientifica. Le cere anatomiche rappresentano pienamente questa tradizione e ne costituiscono un patrimonio di grande valore culturale e didattico.

PROGRAMMA

15 ottobre – Hands on workshop (su invito)

Centro Anatomico – Università di Bologna | via Irnerio 48, Bologna
9-12: visita approfondita alla Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”, al futuro laboratorio di ceroplastica e alla sala tomografica, con introduzione delle principali problematiche legate alla conservazione delle cere anatomiche
13-18: laboratorio di ceroplastica, articolato in un workshop di restauro e una tavola rotonda progettuale con i/le partecipanti


16 ottobre – Seminario (ingresso gratuito su prenotazione)

Opificio Golinelli | via Paolo Nanni Costa 14, Bologna

9.30: registrazione partecipanti e coffee break
10-10.30
: apertura e saluti istituzionali

  • Antonio Danieli, vice presidente e direttore generale di Fondazione Golinelli
  • Giuliana Benvenuti, professoressa ordinaria di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Università di Bologna e Presidente del Sistema Museale di Ateneo
  • Barbara Ghelfi, professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna dell’Università di Bologna e coordinatrice del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali

10.30-10:45: Il perché di un dialogo tra arte, scienza e restauro

  • Luca Ciancabilla, ricercatore in Tenure Track di Museologia e critica artistica e del restauro e curatore di Area Umanistica del Sistema Museale di Ateneo
  • Stefano Ratti, professore ordinario di Anatomia Umana e referente scientifico della Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”

10.45-11.15: “Stucchi di colore in scatolette”. Origini, fortuna (e sfortune) delle cere policrome

  • Andrea Daninos, storico dell’arte specializzato nello studio della scultura in cera

11.15-12.30: seminario con interventi di esperti ed esperte internazionali del settore, che offriranno prospettive multidisciplinari sul tema della conservazione e della tecnica della ceroplastica anatomica e artistica

  • Sabina Carraro, Head of the Medical Collection, the Human Remains Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich. INTERVENTO IN LINGUA INGLESE
  • Luca Panini, CEO di Franco Cosimo Panini Editore
  • Johanna Stierlin, Conservator-restorer at the Medical Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich. INTERVENTO IN LINGUA INGLESE


16 ottobre – Laboratori didattici (su invito)

Opificio Golinelli | via Paolo Nanni Costa 14, Bologna

14-16: laboratori didattici per studenti e studentesse:

  • Restauro e conservazione delle cere anatomiche, con Sabina Carraro, Head of the Medical Collection, the Human Remains Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich, e Johanna Stierlin, Conservator-restorer at the Medical Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich. LABORATORIO IN LINGUA INGLESE
  • DNA Fingerprinting in realtà virtuale, Golinelli LiVE – Live virtual experience, con il team di Fondazione Golinelli
  • Biologia molecolare applicata alla ceroplastica, con Elisa Lodolo, dottoranda in Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna ed Elisabetta Cilli, professoressa a contratto e tecnico di laboratorio del Dipartimento di Beni Culturali.

Scarica la locandina

 

 

FONDAZIONE GOLINELLI PARTECIPA A MANU SCRIBERE

Fondazione Golinelli partecipa alla quarta edizione di Manu Scribere, il festival ideato e promosso dall’Associazione Grafologica Italiana per diffondere il valore della scrittura a mano, con un laboratorio per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni, tra creatività, logica e scienza. L’attività si terrà sabato 20 settembre, alle ore 16, nella Biblioteca Salaborsa di Bologna ed è gratuita previa prenotazione.

A partire da personaggi affascinanti come Leonardo da Vinci fino a misteriosi casi irrisolti della storia, i partecipanti si muoveranno tra enigmi, prove da decifrare e piccoli esperimenti scoprendo insieme il lato nascosto della scrittura. Attraverso un percorso interattivo in forma di caccia al tesoro o escape game, saranno esplorati i tanti modi in cui l’uomo ha cercato di nascondere, proteggere o trasformare il linguaggio scritto. Un’attività divertente per imparare a risolvere gli enigmi e toccare con mano concetti di fisica, chimica, ottica, linguistica e tecnologia, senza mai perdere il gusto del mistero!

Il laboratorio Scritture nascoste: tra enigmi, codici e scienza è gratuito previa prenotazione sul sito del festival, dove è disponibile anche il programma completo della tre giorni.

Manu Scribere è una tre giorni dedicata a incontri, eventi e laboratori, in programma a Bologna dal 19 al 21 settembre, ed è realizzata con il contributo di Fondazione Golinelli.

 

PROPOSTE DIDATTICHE E FORMATIVE PER L’ANNO SCOLASTICO 2025/2026

OFFERTA DIDATTICA  E FORMATIVA A.S. 2025/2026

 

Care e cari docenti,

la chiusura dell’anno scolastico è sempre un momento importante, un’occasione per tirare le somme e guardare con fiducia al futuro. Anche quest’anno vogliamo ringraziarvi per il vostro impegno e per aver condiviso con noi il desiderio di costruire insieme una scuola innovativa, capace di offrire esperienze educative coinvolgenti e di qualità. Sul nostro sito trovate tutte le proposte didattiche e formative per l’anno scolastico 2025/2026, condividendo con voi anche una panoramica delle novità in arrivo, suddivise per aree di riferimento.

 

DIDATTICA 0-13 ANNI

L’offerta didattica di Fondazione Golinelli per bambine e bambini, ragazze e ragazzi da 0 a 13 anni si fonda su un approccio esperienziale e laboratoriale per imparare facendo e coltivare il pensiero critico e la curiosità. La nostra proposta valorizza l’integrazione tra creatività, scienze e nuove tecnologie, trasformando ogni laboratorio in un’occasione per apprendere in modo attivo, divertente e consapevole.

Novità 2025/2026

  • Scuola dell’infanzia e classe prima della scuola primaria

I nuovi percorsi proposti mirano a integrare natura, espressione personale, pensiero scientifico e tecnologie, attraverso metodologie attive e laboratoriali.

Tra le nuove attività introdotte, un laboratorio sarà incentrato sulle emozioni, che saranno esplorate attraverso esperienze corporee e creative. L’integrazione di strumenti digitali permetterà poi di creare percorsi interattivi, promuovendo la consapevolezza emotiva e l’autorappresentazione.

Materiali naturali, stereomicroscopi e attività di Land Art saranno impiegate per avvicinare le/i più piccole/i al pensiero scientifico, stimolando la manualità fine, la creatività e l’introduzione al ragionamento logico e matematico, favorendo al contempo il rispetto per la natura e la sua bellezza effimera.

Infine, un nuovo laboratorio guiderà le/i partecipanti alla scoperta dei principi fondamentali dell’Intelligenza Artificiale. Attraverso giochi e sfide creative analogiche, bambine e bambini apprenderanno come funzionano gli algoritmi, esploreranno il pensiero computazionale e sperimenteranno direttamente i processi alla base della generazione di contenuti digitali, acquisendo così una comprensione concreta di questa tecnologia innovativa.

  • Scuola primaria (dalla classe seconda)

Le novità introdotte permetteranno alle studentesse e agli studenti di conoscere e applicare in modo pratico strumenti tecnologici all’avanguardia, al fine di esplorare l’ambiente che le/li circonda. Da un lato l’osservazione scientifica di campioni animali, supportata da strumentazioni di laboratorio e chiavi dicotomiche, favorirà la comprensione della biodiversità e dell’equilibrio degli ecosistemi, permettendo a bambine e bambini di sviluppare competenze legate all’ecologia, alla classificazione e all’educazione civica.

Parallelamente, saranno proposti percorsi innovativi sull’uso consapevole delle nuove tecnologie, in un’ottica interdisciplinare che unisce scienze, arti e cittadinanza attiva.

  • Scuola secondaria di primo grado

I nuovi laboratori affronteranno temi fondamentali, dall’Intelligenza Artificiale, esplorata nelle sue potenzialità creative e logico-matematiche e nelle implicazioni etiche e civiche per favorire una riflessione critica sul suo impatto sociale, al coding e all’elettronica, con attività pratiche per progettare dispositivi intelligenti e sviluppare competenze tecniche. A completare l’offerta, il design thinking si combinerà con la modellazione 3D mediante software specializzati, offrendo un percorso pratico e creativo nella progettazione e nella stampa tridimensionale. Questi laboratori rappresenteranno un’opportunità preziosa per arricchire il percorso didattico, stimolando competenze trasversali essenziali come il pensiero critico, la creatività e la consapevolezza digitale, fondamentali per preparare studentesse e studenti alle sfide del futuro.

Parallelamente, saranno proposti laboratori esperienziali su tematiche di scienze naturali, con una particolare attenzione alle tematiche ambientali e allo sviluppo di competenze civiche.

 

DIDATTICA 14-18 ANNI

L’offerta per le scuole secondarie di secondo grado si rinnova nel segno della continuità e dell’innovazione. Ai laboratori già consolidati su tematiche come biotecnologie, genetica, chimica, microbiologia e scienze forensi, si affiancano importanti novità che arricchiscono l’esperienza formativa con strumenti all’avanguardia e approcci ancora più immersivi.

Novità 2025/2026

  • Nuovi protocolli per i laboratori di scienze della vita in realtà virtuale

Grazie all’integrazione della realtà virtuale nei percorsi didattici, le/i partecipanti potranno accedere a laboratori virtuali equipaggiati con strumentazione all’avanguardia dove esplorare in prima persona e svolgere attività scientifiche in un ambiente simulato, interattivo e immersivo.

  • Nuovo laboratorio di colture cellulari

Dal prossimo anno scolastico sarà disponibile un nuovo laboratorio interamente dedicato alle colture cellulari, pensato per offrire alle studentesse e agli studenti un’esperienza diretta e concreta nel mondo della biologia cellulare e della biotecnologia. In questo nuovo spazio, potranno osservare cellule animali al microscopio, monitorarne la crescita e valutarne la vitalità. Impareranno a lavorare in ambiente sterile grazie all’uso delle cappe a flusso laminare, seguendo protocolli rigorosi ma spiegati in modo accessibile e guidato.

  • L’Intelligenza Artificiale come compagna di ricerca

Tra le novità più stimolanti dell’offerta didattica del prossimo anno c’è l’introduzione di percorsi potenziati con l’Intelligenza Artificiale, pensati per aiutare le/i discenti a familiarizzare con uno degli strumenti più rivoluzionari del presente (e del futuro).  L’obiettivo non è semplicemente quello di insegnare l’IA, ma di farla diventare una vera e propria compagna di ricerca: attraverso brevi attività guidate, ragazze e ragazzi impareranno a dialogare con sistemi intelligenti per formulare ipotesi, orientarsi tra strumenti complessi, analizzare i dati raccolti e trarne significato.

  • Nuove tecnologie tra gioco e design thinking

Tra le novità dell’offerta didattica del prossimo anno, il Game Design, che usa il Game Based Learning, il coding e il pensiero computazionale per far scoprire alle studentesse e agli studenti il mondo della progettazione di giochi digitali, combinando creatività e capacità tecniche. Sarà inoltre possibile esplorare il potenziale della stampa 3D e della modellazione con Tinkercad, sviluppando competenze in progettazione, design thinking e applicazione pratica della tecnologia. Ogni proposta è pensata per offrire alle studentesse e agli studenti esperienze coinvolgenti che accendano la loro passione per l’innovazione e li preparino ad affrontare le sfide del futuro.

 

FORMAZIONE INSEGNANTI

L’offerta formativa dedicata a insegnanti, dirigenti scolastici, educatrici ed educatori per consolidare e diffondere l’approccio STEAM e l’educazione STEM, le metodologie didattiche attive e digitali. I corsi, a iscrizione individuale o su richiesta delle scuole, offrono strumenti, contenuti e linee guida operative immediatamente spendibili per una didattica esperienziale, replicabile e interdisciplinare.

Novità 2025/2026

  • Accordi e disaccordi…nella scienza

Dal 2 al 4 settembre, gratuito

La scuola estiva intende fornire strumenti teorici e didattici mutuati dalla filosofia e dalla scienza per includere nelle attività in classe il tema del disaccordo (nella costruzione delle ipotesi e dei modelli scientifici, nell’interpretazione e comunicazione dei dati) come una componente essenziale del pensiero scientifico, capace di stimolare riflessione critica, dialogo, comprensione profonda ed infine agency. Informazioni  qui.  Le iscrizioni hanno già raggiunto il limite massimo, è disponibile solo una lista d’attesa.

  • Scienze 4.0: esplorare e apprendere la scienza con le nuove tecnologie

Novembre>dicembre 2025, gratuito

Il corso esplora le potenzialità delle tecnologie, in particolare l’Intelligenza Artificiale e la realtà virtuale per l’educazione delle scienze della vita e delle scienze naturali. Fornisce strumenti pratici e soprattutto metodologici per progettare e gestire esperienze attive e student-center in cui il digitale diventa un driver di apprendimento.

  • Catalogo di corsi personalizzabili per le scuole e le reti scolastiche.

È online anche il nuovo catalogo, pensato per offrire spunti e strumenti utili alla progettazione di percorsi formativi personalizzati per scuole e reti di scuole.

 

MOSTRA DI ARTI E SCIENZE 2026

I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi

7 febbraio – 28 giugno 2026 | Centro Arti e Scienze Golinelli, Bologna

Dopo un primo “assaggio” con I Preferiti di Marino. Capitolo I (febbraio–maggio 2024) ed Echoes of Africa (febbraio 2025), Fondazione Golinelli propone I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, un nuovo, affascinante viaggio nell’arte contemporanea, attraverso una selezione di opere provenienti dalla Collezione Privata Marino Golinelli. Per la prima volta, sarà possibile ammirare pubblicamente numerose opere di artiste e artisti provenienti da tutto il mondo, in un percorso espositivo che attraversa Africa, Nord e Sud America, Europa, Asia e Oceania.

La mostra sarà anche il punto di partenza di un programma educativo innovativo e interdisciplinare, con laboratori e attività pensati per le scuole, dove arti, scienze e tecnologie si incontrano per stimolare creatività e pensiero critico nelle nuove generazioni.

Informazioni e iscrizioni qui.

 

PROGETTO “SCIENZA SENZA BARRIERE”

Grazie al finanziamento del Bando della Regione Emilia-Romagna per i Progetti di innovazione sociale, G-LAB Srl Impresa Sociale sta implementando soluzioni innovative per aumentare l’accessibilità delle proprie attività didattiche di laboratorio, con l’obiettivo di garantire l’accesso alla cultura scientifica a ogni persona, incluse quelle con disabilità visive, uditive, motorie, cognitive e neurodivergenze. Il progetto, nato dalla collaborazione con esperti di tecnologie digitali per persone con disabilità, mira a creare un ambiente di apprendimento inclusivo. Le modifiche progettate non solo garantiscono l’accessibilità per chi ha esigenze specifiche, ma migliorano l’esperienza didattica per tutti i partecipanti.

Sono quattro le attività didattiche che G-LAB ha scelto per questo ambizioso progetto, disponibili per le scuole:

  • DNA fingerprinting: un’esperienza di biologia molecolare per studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che simula un’indagine di polizia scientifica per scoprire il “colpevole” tramite l’analisi del DNA.
  • Trasformazione batterica: rivolta anch’essa alle scuole secondarie di secondo grado, questa attività permette di comprendere come inserire geni in cellule batteriche attraverso la modificazione del DNA.
  • Chimica e biologia della digestione: un percorso per le scuole primarie (II ciclo) e secondarie di primo grado, per esplorare la chimica del lattosio e l’azione della lattasi.
  • Acqua agli sgoccioli: un’attività per le scuole primarie (II ciclo) e secondarie di primo grado, che sensibilizza sull’importanza dell’acqua pulita e sull’impatto delle nostre azioni sull’ambiente acquatico

 

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Con uno sguardo rivolto al futuro, vi invitiamo a tornare a trovarci il prossimo anno in Opificio Golinelli, in particolare, vi invitiamo a segnare in agenda la data del 22 novembre 2025, quando celebreremo insieme il suo decennale con un evento speciale.

Nell’attesa, vi auguriamo una piacevole pausa estiva e vi ringraziamo ancora una volta per la fiducia e la collaborazione.

 

A presto!

Il team Scuola e Formazione Insegnanti di Fondazione Golinelli

CLASSE AI – didattica innovativa con l’intelligenza artificiale

Un progetto di Fondazione Vodafone, Fondazione Golinelli e Stand Up City dedicato alle scuole secondarie di tutta Italia e, in particolare, ai/alle loro insegnanti.

Con CLASSE AI sarà possibile accedere, gratuitamente, a tre kit didattici per sperimentare e diffondere a scuola un uso consapevole dell’intelligenza artificiale e partecipare a un percorso di formazione sull’IA e di sperimentazione in classe dedicato a un gruppo selezionato di insegnanti.

Il contesto culturale

Il tema dell’intelligenza artificiale (IA) è di estrema attualità, non solo perché abbraccia ogni ambito della nostra vita quotidiana, ma anche per le ricadute che ha nella didattica, arricchendo ogni fase del processo educativo, dall’insegnamento all’apprendimento, fino alla valutazione.

Secondo una ricerca di Tgm Research per NoPlagio, in Italia, il 71% di ragazzi e ragazze tra i 16 e i 18 anni usa l’IA per informarsi, il 60% per fare i compiti e il 33% la considera un mezzo efficace per imparare. Questi dati dimostrano come l’IA sia uno strumento e una risorsa già ampiamente diffusa nel mondo della scuola. In che modo, però, questa tecnologia può essere davvero una risorsa? Come evitare i rischi a cui un uso scorretto dell’IA potrebbe portare?

Il progetto

Grazie all’esperienza maturata e all’impegno dedicato al tema da parte dei promotori, CLASSE AI – didattica innovativa con l’intelligenza artificiale mette a disposizione degli/delle insegnanti tre kit didattici gratuiti, per sperimentare e portare in aula un uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Oltre a fornire materiale didattico, progettato sia per la fruizione da parte del/della docente, che per quella degli studenti e delle studentesse in classe e supportato da un video esplicativo, realizzato in stile “crash course”, di ausilio all’insegnante, il progetto CLASSE AI prevede anche un percorso di formazione – anch’esso gratuito – per un gruppo a numero chiuso di insegnanti.

I bias nell’AI

L’intelligenza artificiale si basa spesso su sistemi di apprendimento automatico. Questi ultimi tuttavia, a causa della loro capacità di apprendere e scoprire correlazioni in un dato set di dati, comportano un certo rischio di discriminazione. Con AI bias ci si riferisce alla situazione in cui i modelli di intelligenza artificiale basati sui sistemi di machine leaning mostrano atteggiamenti discriminatori nei confronti di determinati gruppi di persone.

Solitamente questi pregiudizi riflettono opinioni e preconcetti socialmente diffusi come, ad esempio, quelli su razza, genere, sesso biologico, età e cultura. Ma in che modo possiamo ridurre preconcetti e distorsioni nell’apprendimento automatico? Come correggere e allenare le piattaforme di intelligenza artificiale all’inclusione e all’assenza da pregiudizi?
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Gli ethical dilemma

L’intelligenza artificiale ha enormi potenzialità, ma riflette i rischi di una mancata regolamentazione delle tecnologie digitali: queste, infatti, non sono moralmente neutrali. Quando parliamo di etica nell’intelligenza artificiale, ci riferiamo al complesso di principi morali che guidano lo sviluppo e l’uso delle tecnologie basate su IA. L’obiettivo è assicurare che queste tecnologie siano usate in modo responsabile, con attenzione alla sicurezza, alla privacy, all’equità e al rispetto dell’autonomia umana. Quali sfide etiche dovremo affrontare in futuro?
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Applicazione dell’AI: i cestini intelligenti

L’intelligenza artificiale sta apportando dei cambiamenti anche nel settore della gestione dei rifiuti rendendo possibile la riduzione degli impatti negativi sull’ambiente. Oggi sono a disposizione dispositivi intelligenti che semplificano il processo di smaltimento dei rifiuti grazie all’IA. L’open innovation si integra così con l’economia circolare.
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La formazione insegnanti: CLUB AI

CLASSE AI coinvolgerà un gruppo selezionato di insegnanti nella formazione e divulgazione dei materiali e della pratica didattica per un uso consapevole dell’intelligenza artificiale in classe.

I/le docenti, abilitati a diffondere a scuola alcuni fondamenti dell’IA tramite tecniche di didattica moderna, parteciperanno a un percorso gratuito online della durata di 12 ore, organizzato in 4 incontri da 3 ore, a cadenza settimanale, tra formazione e sperimentazione.

Durante la formazione i/le docenti acquisiranno competenze teoriche e pratiche sull’IA e apprenderanno tecniche di facilitazione didattica per incentivare un apprendimento collaborativo e interattivo.

I momenti formativi saranno seguiti da attività di sperimentazione in classe, in cui i/le docenti applicheranno i contenuti con i propri studenti e le proprie studentesse. Al termine della sperimentazione, i/le docenti parteciperanno a una retrospettiva finale per condividere risultati ed esperienze, riflettendo sull’uso dell’IA come strumento di apprendimento. I risultati saranno integrati nella campagna e quindi presentati alla comunità scolastica e alle reti di docenti, favorendo così la diffusione di pratiche innovative.

SELEZIONE NEOLAUREATO/A IN INFORMATICA – STAGE AREA DIDATTICA DIGITALE

G-Lab Srl Impresa sociale, società operativa di Fondazione Golinelli, sta selezionando per l’area di Didattica Digitale, rivolta a bambine/i e ragazze/i di scuola primaria e secondaria di I grado, un/una laureato/a in Informatica con passione per l’educazione, le tecnologie emergenti e il mondo maker.

Attività ordinaria

  • Supportare la progettazione e conduzione di laboratori che integrano coding, modellazione 3D, elettronica, scienza e arte;
  • Stimolare la creatività e l’espressione personale di bambine e bambini attraverso attività interdisciplinari;
  • Aggiornaramento continuo sulle nuove tecnologie e metodologie educative, e integrarle nei programmi di insegnamento;
  • Collaborare con il team per creare un ambiente di apprendimento inclusivo e stimolante;
  • Gestire le tecnologie educative in possesso di GLAB, assicurandosi di tenerle sempre aggiornate e funzionali.

Requisiti

  • Laurea triennale ad indirizzo informatico o scientifico (MM.FF.NN);
  • Esperienza educativa e/o formativa anche minima soprattutto nella fascia di scuola primaria e media;
  • Attitudine artistica e creativa;
  • Conoscenze digitali di base e di linguaggi di programmazione, anche visuali (es. Scratch, Snap);
  • Buone capacità comunicative e relazionali, con una particolare predisposizione a lavorare con bambini e ragazzi;
  • Creatività e capacità di adattamento a un ambiente educativo dinamico.

Cosa offriamo

  • Stage retribuito della durata di 6 mesi con possibilità di assunzione al termine;
  • Opportunità di apprendimento e sviluppo continuo attraverso workshop e formazione.

La sede di lavoro è Bologna e l’impiego è da intendersi full-time. Si richiede disponibilità a trasferte sul territorio nazionale.

Come candidarsi

Inviare una mail con oggetto “Stage didattica”, contenente il proprio CV, all’indirizzo mail: recruitment@fondazionegolinelli.it

I dati personali presenti nelle candidature verranno trattati secondo le prescrizioni del Reg. EU GDPR 679/2016 (reperibile al seguente link). Il presente annuncio di lavoro rispetta il D.Lgs. 198/2006 ed è aperto a candidate e candidati di qualsiasi orientamento o espressione di genere, orientamento sessuale, età, etnia e credo religioso. Tutte le nostre opportunità si rivolgono anche a persone appartenenti alle categorie protette e prevedono una ricerca costante e continua dell’equilibrio di genere, abilità, esperienza e cultura. Valuteremo le candidature pervenute considerando la pluralità e la diversità come fonti di arricchimento. Se sarai tra le persone valutate maggiormente in linea con il profilo richiesto, verrai contattata/o per continuare il processo di selezione.

REACTOR CASE HISTORIES

Sono svariate le realtà imprenditoriali nate in seno a ReActor che si sono sviluppate nel tempo dando vita ad aziende di successo, oggetto di premi e riconoscimenti.
Di seguito ne ripercorriamo la storia.

Prima edizione pilota – Università di Bologna

Società creata 2 anni prima dell’ingresso nel programma da due assegnisti e un professore che tuttavia stentava ed era prossima alla cessazione. Grazie a ReActor tale società ha ridefinito la compagine azionaria e la sua strategia. Dopo aver raccolto su Mamacrowd 300,000 euro (4 volte il minimo obiettivo, al tempo il primo spinoff italiano a raggiungere un simile traguardo di crowdfunding) ha chiuso in attivo il 2018 e sta oggi cercando un exit. Perfrutto commercializza un servizio nato da 20 anni di ricerca presso la facoltà di agraria di UNIBO che permette di predire con altissima accuratezza la dimensione che la frutta raggiungerà al momento del raccolto. Il mercato è globale e con clienti in Sudamerica e Medio Oriente. Lavorano nella società 4 persone a tempo pieno. Ha stretto una collaborazione con un incubatore austriaco per lo sviluppo di applicazioni per la misurazione della frutta attraverso smartphone.

Società che commercializza reagenti innovativi per esami su cellule cancerogene è stata creata a valle di ReActor da un assegnista di ricerca. Oacp usa un brevetto di proprietà dell’Università di Bologna e il primo inventore è il fondatore della società. Subito dopo ReActor la società ha ricevuto un investimento da parte del più grande incubatore Life Science al mondo (Rebel Bio, London) e dalla data dell’investimento è nel primo decile delle società migliori in portafoglio all’incubatore. Lavorano presso Oacp due persone a tempo pieno e 4 a tempo parziale. Ad oggi hanno raccolto 270k euro in capitale privato. Nel mese di Ottobre 2019 hanno vinto la EPiC pitch competition a Hong Kong e sono stati selezionati dal MISE per il Global Startup Programme. Hanno siglato contratti distributivi con 15 paesi nel mondo e hanno una partnership produttiva in Cina. A Giugno 2020 rientrano nel ristrettissimo gruppo di 10 società certificate dal Ministero della Salute per la fornitura di test per la diagnosi di Covid-19. A settembre 2020 hanno raggiunto un flusso di cassa positivo.

Seconda edizione pilota – Università di Bologna

La società sviluppa una nuova batteria litio ossigeno con brevetto UNIBO. Il primo inventore del brevetto è una delle fondatrici della società. Con un team tutto al femminile Bettery ha raccolto in premi e grant (non dilutive money) circa 260k euro. Tra i riconoscimenti: vincitrice di Fasi 1, 2 e 3 del Climate-KIC Italy; Primo premio Marzotto “from Idea to Business”; Grant Horizon 2020 SME instrument phase1; Primo premio Next Energy di Terna; Primo premio Nuove Idee Nuove Imprese; Primo premio della categoria CleanTech&Energy al Premio Nazionale Innovazione. Ad oggi 4 persone lavorano alle attività di laboratorio e alla ricerca di investitori.

Società attiva nello sviluppo e commercializzazione di soluzioni di Intelligenza artificiale applicata alla manutenzione predittiva e analisi di marketing frutto di anni di ricerca presso la facoltà di ingegneria informatica di Bologna. Nei mesi successivi al programma ha attirato un investitore esterno e avviato un percorso di rapida crescita che le ha permesso di assumere 12 impiegati altamente qualificati, oltre ai 3 fondatori. Totale 15 FTE.

Prima edizione ReActor

Sviluppa soluzioni innovative di riconoscimento di oggetti per produzione industriale 4.0. Ha vinto il secondo Premio Nazionale dell’Innovazione 2019 nella categoria ICT. Ha recentemente siglato un contratto con un importante gruppo industriale dell’Emilia Romagna per la sperimentazione della loro soluzione su scala industriale.

La società mette a frutto circa 15 anni di ricerca su soluzioni di Chimica computazionale “open source” che hanno ricevuto attestasti molto importanti del mondo accademico di riferimento su scala mondiale e che saranno offerti al mercato globale con un innovativo e difendibile modello di Business sviluppato nelle 11 settimane di ReActor. Selezionato subito dopo la fine di ReActor (grazie all’intermediazione di uno dei mentori del programma) da un prestigioso incubatore inglese, ha ricevuto da questo circa £50K a fondo perduto. L’azienda è oggi costituenda in UK, dove sta proseguendo il proprio percorso di accelerazione. E’ in trattative per siglare un contratto con il gruppo di R&D di un’importante società Italiana attiva nello sviluppo di nuovi materiali.

Team sotto la leadership femminile di due ricercatrici di Unimore, ha sviluppato una formulazione in grado di contrastare in modo radicale la psoriasi. Alla luce dei notevoli progressi raggiunti all’interno di ReActor la Fondazione Golinelli li ha selezionato all’interno del proprio programma di investimento per start-up G-Factor, destinandogli un investimento seed di 80k. A ottobre 2020 è tra i vincitori dei BdR Awards.

Costituita nel giugno 2020 sta sviluppando una piattaforma di diagnosi precoce per patologie neurodegenerative con focus iniziale sulla malattia di Parkinson, mediante l’utilizzo di una biopsia liquida rapida e non invasiva. Ha vinto all’interno del Premio Marzotto un percorso di mentoring da parte di Fondazione Toscana Life Sciences.

Il team sfrutta le proprie competenze in ambiti che comprendono la fotochimica, sintesi di nanomateriali e formulazione di materiali intelligenti per offrire nuove soluzioni ai propri clienti, in ambito anticontraffazione, brand protection e smart packaging, anche grazie a sensori molecolari per il rilevamento di ossigeno.

Seconda edizione ReActor

Sviluppa soluzioni innovative di riconoscimento di oggetti per produzione industriale 4.0. Ha vinto il secondo Premio Nazionale dell’Innovazione 2019 nella categoria ICT. Ha recentemente siglato un contratto con un importante gruppo industriale dell’Emilia Romagna per la sperimentazione della loro soluzione su scala industriale.

Costituita ufficialmente startup innovativa dopo la fine di Reactor ha presentato domanda di due brevetti. Nel corso dell’evento “Borsa della Ricerca” ha ricevuto come riconoscimento quello di Best pitch .E’ al mometno alla ricerca di investitori.

Fondata dopo l’edizione 2019 di ReActor, l’azienda mira a commercializzare un materiale ceramico brevettato resistente ad altissime temperature e a elevata durabilità per uso nell’industria aerospaziale. Finalista Start-cup 2020 Emilia Romagna e nel Dicembre 2020 viene selezionati tra i 16 super-finalisti del Premio Nazionale dell’Innovazione.

AdapTronics (ex ElastoBrain) reinventa l’azione di presa robotica di oggetti di qualsiasi forma, dimensione e materiale, con l’obiettivo di rendere la logistica, sulla Terra, ma anche nello Spazio, più efficiente e sostenibile. Grazie a una tecnologia a film sottile, che diventa adesiva quando attivata elettricamente, AdapTronics è in grado di sollevare fino a 50 kg con due patch piccole come carte di credito e la cui forza di presa totale può essere scalata semplicemente aumentando la superficie totale. Adotta, inoltre, un sistema particolarmente leggero e versatile, senza magneti o compressori, e a basso consumo energetico. AdapTronics risponde alle necessità di sistemi robotici automatizzati per la presa e manipolazione di oggetti in un’ampia gamma di mercati: dall’automazione industriale al last-mile delivery con robot autonomi, dalla raccolta automatizzata di frutta alla rimozione dei detriti spaziali e servizi in orbita ai satelliti.

Terza edizione ReActor

Netabolics ha sviluppato un metodo brevettato che permette di simulare l’effetto dei farmaci su repliche digitali di cellule umane. L’azienda intende ridurre il rischio legato all’altissimo tasso di fallimento delle sperimentazioni cliniche, offrendo una piattaforma cloud a Pharma, Biotech, e laboratori di ricerca, che permette di identificare e validare i bersagli biologici di rilevanza fisiopatologica e ottimizzare il profilo di efficacia e tossicità dei farmaci.

Dopo anni di studio, Myndoor ha creato un modello di intelligenza artificiale, in grado di prevedere lo stress e il disagio psicologico di un individuo solo a partire dal suo stile comunicativo scritto. Siamo in grado di individuare indizi di stress psicologico e stati emotivi prima che diventino evidenti con altri metodi e producano effetti negativi. Partita dall’idea di due persone, ora Myndoor è una startup innovativa con un team di otto esperti e rapporti commerciali con Europa e Stati Uniti.