Terza edizione di Sistema Futuro: una bussola per una scelta consapevole

“Sistema Futuro: una bussola per una scelta consapevole” torna con la sua terza edizione, da settembre 2026 a maggio 2027, proseguendo il percorso promosso da Rete CapoD in collaborazione con Fondazione Golinelli e rivolto a studentesse e studenti, docenti, famiglie e cittadinanza dell’area metropolitana di Bologna.

Il progetto prosegue e sviluppa il percorso avviato nelle prime due edizioni, rafforzando l’idea dell’orientamento come processo graduale e continuo. Un percorso che inizia dalla conoscenza di sé e dall’esplorazione di interessi, capacità e competenze e che, nel tempo, aiuta ragazze e ragazzi a comprendere meglio chi sono, confrontarsi con possibilità diverse e costruire scelte più consapevoli.

Attraverso attività educative, laboratoriali e divulgative, Sistema Futuro offre occasioni per sperimentare, confrontarsi ed esplorare nuovi ambiti, intrecciando arte, scienza e tecnologia e valorizzando curiosità, pensiero critico e creatività. Particolare attenzione è dedicata al superamento degli stereotipi di genere e alla riduzione del gender gap, promuovendo una maggiore consapevolezza delle proprie competenze e delle opportunità, anche in ambito STEM.

 

PROPOSTE DIDATTICHE GRATUITE PER LE SCUOLE

Ri-programmare il futuro

Durante il laboratorio, ragazze e ragazzi esploreranno la storia della robotica e delle sue applicazioni, scoprendo il contributo di scienziate, ingegnere e innovatrici che hanno contribuito al suo sviluppo. Attraverso kit di robotica educativa, sperimenteranno motori, sensori, assemblaggio e programmazione a blocchi e, in piccoli gruppi, affronteranno una sfida progettuale per ideare e realizzare una soluzione robotica, mettendo alla prova idee, design e codice. L’attività permette di sviluppare pensiero computazionale, problem solving e capacità di progettazione e collaborazione, intrecciando scienza, tecnologia e creatività. Le storie delle donne che hanno contribuito alla storia della robotica diventano inoltre un’occasione per riflettere sulla presenza femminile nelle STEM e mettere in discussione stereotipi e pregiudizi che ancora oggi possono influenzarne l’accesso e la partecipazione.

Per chi: studentesse e studenti di classe V della Scuola Primaria e della classe I e II della Scuola Secondaria di I grado.
Durata: 2h
Periodo: ottobre 2026>maggio 2027
Modalità: in presenza a Opificio Golinelli, previa prenotazione  scrivendo a scuola@fondazionegolinelli.it

Fuori dagli schemi (visivi)!

Il laboratorio prende avvio dall’analisi guidata di pubblicità e immagini reali, per scoprire come colori, posture e ruoli dei personaggi contribuiscano a costruire i messaggi che vediamo ogni giorno. Attraverso il confronto, le/i partecipanti rifletteranno su come queste rappresentazioni possano influenzare il nostro modo di guardare il mondo fin dall’infanzia e contribuire ad alimentare il gender gap. Dall’osservazione si passa poi alla creatività: combinando tecniche manuali con i linguaggi del digitale e della stop motion, la classe lavorerà in gruppo per mettere in discussione i pregiudizi visivi e dare forma a nuovi spot pubblicitari. L’obiettivo è imparare a riconoscere e mettere in discussione gli stereotipi di genere e immaginare narrazioni inclusive e fantastiche, in cui ogni persona possa riconoscersi. Un’attività pratica e coinvolgente per sviluppare il pensiero critico e imparare a guardare le immagini con occhi nuovi.

Per chi: studentesse e studenti dalla II alla V classe della Scuola Primaria.
Durata: 2h
Periodo: ottobre 2026>maggio 2027
Modalità: in presenza a Opificio Golinelli, previa prenotazione  scrivendo a scuola@fondazionegolinelli.it

 

I conti non tornano

Quanto conta il denaro nelle nostre scelte? E quanto gli stereotipi possono influenzare le opportunità che immaginiamo per noi? Il laboratorio esplora il rapporto tra economia, genere e scelte, per comprendere come si costruiscono le disuguaglianze e riflettere sul valore dell’indipendenza economica. Attraverso attività interattive e momenti di confronto, le/i partecipanti rifletteranno sulla percezione delle proprie capacità e sulle aspettative che possono influenzare aspirazioni e scelte, anche in ambito STEM. Un percorso per mettere in discussione stereotipi e condizionamenti, rafforzare consapevolezza, autostima e fiducia nelle proprie possibilità e promuovere una cultura delle pari opportunità.

Per chi: studentesse e studenti dalla III alla V classe della Scuola Primaria.
Durata: 2h
Periodo: ottobre 2026>maggio 2027
Modalità: in presenza a Opificio Golinelli, previa prenotazione  scrivendo a scuola@fondazionegolinelli.it

 

Incontro per le classi “Costruire relAzioni oggi: in dialogo con le classi”

Un incontro per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di I e II grado dedicato a relazioni, rispetto, comunicazione e stereotipi di genere, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con Cathy La Torre, avvocata e attivista, Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista e divulgatore, ed Eleonora Strazzari, psicologa e psicoterapeuta dell’Azienda USL di Bologna. Un momento di dialogo e confronto a partire dalle domande e dalle esperienze delle nuove generazioni.

L’incontro sarà coordinato dalla Scuola delle Idee Marino Golinelli.

Quando: martedì 3 novembre, dalle ore 10 alle ore 12
Per chi: studentesse e studenti delle classi III della scuola secondaria di I grado e del biennio della scuola secondaria di II grado.
Dove: Opificio Golinelli, Via Paolo Nanni Costa 14, Bologna
Modalità: in presenza a Opificio Golinelli, previa prenotazione  scrivendo a scuola@fondazionegolinelli.it

 

FORMAZIONE DOCENTI

Nell’ambito di Sistema Futuro, Fondazione Golinelli proporrà un percorso di formazione rivolto a docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado, dedicato all’orientamento come processo continuo di conoscenza di sé e costruzione del proprio futuro. Il percorso pone al centro la motivazione e il desiderio come motori della progettualità personale e alterna momenti di riflessione e attività pratiche, per fornire alle/i docenti strumenti e metodologie da sperimentare nella propria pratica educativa e didattica. Particolare attenzione sarà dedicata alla progettazione di esperienze di orientamento interdisciplinari e allo sviluppo di competenze trasversali, favorendo il confronto e la condivisione di pratiche tra docenti.

Per chi: 30 docenti della scuola primaria e secondaria di I grado
Durata: 1 corso di formazione articolato in 3 incontri della durata di 3 ore ciascuno, per un totale di 9 ore complessive.
Periodo: ottobre 2026>maggio 2027
Modalità: in presenza a Opificio Golinelli, previa prenotazione  scrivendo a scuola@fondazionegolinelli.it

 

ATTIVITÀ PER BAMBINE/I, FAMIGLIE E CITTADINANZA

Parallelamente alle proposte per le scuole, Fondazione Golinelli proporrà attività divulgative e di sensibilizzazione rivolte a bambine e bambini, famiglie e cittadinanza. I laboratori intrecceranno scienza, arte e tecnologia in esperienze coinvolgenti e inclusive, stimolando curiosità, pensiero critico e partecipazione attiva. Le attività affronteranno anche i temi della parità di genere, del superamento degli stereotipi e della valorizzazione del contributo femminile nei diversi ambiti del sapere.

Maggiori informazioni e le modalità di prenotazione saranno disponibili nelle prossime settimane sul sito di Fondazione Golinelli.

 

Un’iniziativa di Rete CapoD in collaborazione con Fondazione Golinelli.

 

Rete CapoD (Comunità di Imprese per le Pari Opportunità), è una comunità di otto aziende sul territorio bolognese (Aeroporto Bologna, Automobili Lamborghini, CAAB, Crif, Emilbanca, IMA, Philip Morris, TPER), nata nel 2019 anche su impulso della Città Metropolitana di Bologna, con l’obiettivo di diffondere la cultura della parità di genere sul territorio, attraverso molteplici progettualità realizzate anche in sinergia con le Istituzioni.Uno dei principali filoni strategici della Rete è il lavoro costante con il sistema scolastico, per sradicare bias e stereotipi nelle nuove generazioni, contribuendo così attivamente ad un cambiamento culturale generativo, incentrato su inclusione, equità ed uguaglianza.

Dal 24 al 30 settembre scienza e tecnologia tornano a Bologna con TICO e il Planetaria Festival

Dal 24 al 30 settembre TICO, l’officina mobile della conoscenza, arriva in piazza XX Settembre per la quarta tappa del suo viaggio nei quartieri di Bologna. Per una settimana proporrà gratuitamente laboratori, attività ed eventi dedicati a robotica, coding, intelligenza artificiale, clima e osservazione della natura. La novità di questa tappa è l’incontro con Planetaria Festival, in programma il 26 e 27 settembre al Teatro Arena del Sole.

Bologna investe sulla scienza, sulla tecnologia e sulla conoscenza per comprendere e affrontare le trasformazioni della città e, allo stesso tempo, sulle nuove generazioni e sul loro accesso a opportunità educative diffuse. TICO tiene insieme queste due dimensioni, portando scienza e tecnologia negli spazi pubblici dei quartieri e coinvolgendo le scuole al mattino e bambine, bambini e famiglie nel pomeriggio. Il progetto, infatti, nasce nell’ambito della strategia Città della Conoscenza, con cui il Comune di Bologna promuove un accesso più ampio al sapere e la partecipazione alle trasformazioni urbane.

Promosso dal Comune di Bologna e dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi, con la collaborazione e il sostegno economico di Fondazione Golinelli e la collaborazione di Tper, TICO nelle tappe precedenti ha già attraversato piazza Lucio Dalla, il Giardino Lunetta Gamberini e il Giardino di piazza Giovanni XXIII. Nelle prime tre tappe, oltre 3.000 persone, di cui più di 2.000 bambine e bambini, sono entrate nell’officina mobile per costruire robot, programmare, osservare la natura e il cielo e avvicinarsi in modo concreto e partecipato alla scienza e alla tecnologia.

TICO incontra Planetaria

La quarta tappa segna per TICO anche la sinergia con un altro appuntamento culturale della città, il Planetaria Festival – Città che non vogliono stare ferme. Ideato da Stefano Accorsi e Filippo Gentili e prodotto da Superhumans, con la direzione scientifica di Giulio Boccaletti, dopo le prime due edizioni a Firenze, Planetaria arriva per la prima volta a Bologna. Sabato 26 e domenica 27 settembre il Teatro Arena del Sole ospiterà due giorni di spettacoli, talk e laboratori dedicati al presente e al futuro delle città. Il festival, parte del cartellone di Bologna Estate 2026, dedica inoltre a bambine e bambini dai sei anni e alle loro famiglie una sezione specifica, Planetaria Junior, con alcuni dei laboratori curati da Fondazione Golinelli.

L’incontro tra TICO e Planetaria nasce da un terreno comune. Pur utilizzando linguaggi diversi, TICO e Planetaria condividono la stessa domanda: come comprendere e immaginare le trasformazioni delle città? Con linguaggi e format diversi, i due progetti portano ricerca, educazione e creatività fuori dai luoghi tradizionali del sapere, coinvolgendo pubblici diversi e persone di tutte le età.

Matteo Lepore e Stefano Accorsi in dialogo a TICO

Uno degli appuntamenti più importanti di questa tappa di TICO sarà venerdì 25 settembre alle ore 18:30, quando il palco di TICO in piazza XX Settembre ospiterà la conversazione “La città che verrà” tra il sindaco di Bologna Matteo Lepore e Stefano Accorsi, attore e ideatore di Planetaria Festival.

Alla vigilia dell’apertura del Festival, Lepore e Accorsi si confronteranno sul modo in cui conoscenza, cultura, scienza e partecipazione possono contribuire a leggere le trasformazioni delle città e a immaginarne il futuro. Un dialogo che farà da ponte tra TICO e Planetaria, mettendo in relazione l’esperienza dell’officina mobile nei quartieri con la riflessione sul futuro urbano al centro del festival.

TICO sarà in piazza XX Settembre da giovedì 24 a mercoledì 30 settembre. Tutte le attività sono gratuite, alcune con iscrizione obbligatoria. Il programma completo della quarta tappa è disponibile sulla pagina dedicata del sito Partecipa del Comune di Bologna. Il programma di Planetaria Festival è disponibile su planetaria.it.

RESILIENZA COSTIERA A SUPPORTO DELLA BLUE ECONOMY: AL VIA IL PERCORSO FORMATIVO PER IMPRESE E PROFESSIONISTI

Approfondire le sfide che interessano le aree costiere e acquisire competenze utili ad affrontarle con un approccio multidisciplinare e orientato all’innovazione. Nasce con questo obiettivo Resilienza costiera a supporto della Blue Economy, l’iniziativa promossa da Regione Emilia-Romagna, Blue Economy Forum, ART-ER e Decade Collaborative Centre for Coastal Resilience e supportata da Fondazione Golinelli, CINECA e Fondazione CMCC.

Rivolta a imprese, professioniste e professionisti interessati ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della valorizzazione delle risorse marine e costiere, l’iniziativa offre una visione integrata della Blue Economy, promuovendo il dialogo tra ricerca, sviluppo tecnologico e applicazioni concrete per favorire una crescita sostenibile e resiliente dei territori.

Dal 7 settembre al 3 ottobre 2026, i contenuti saranno disponibili in modalità online asincrona sulla piattaforma Self PA della Regione Emilia-Romagna, consentendo a ciascun partecipante di organizzare autonomamente la fruizione delle lezioni.

L’offerta si sviluppa attraverso quattro moduli che affrontano i principali temi legati alla resilienza costiera, dalla conoscenza del quadro normativo europeo, nazionale e locale agli strumenti per la pianificazione e la gestione sostenibile delle aree costiere. Ampio spazio sarà dedicato anche ai sistemi di monitoraggio oceanografico e all’utilizzo dei dati per comprendere e valutare i rischi, oltre alle tecnologie che stanno trasformando il settore, come big data, cloud computing, intelligenza artificiale e gemelli digitali. Completa il programma un approfondimento sulle più recenti soluzioni gestionali per la Blue Economy, con casi applicativi dedicati, tra gli altri, alla maricoltura sostenibile, alle soluzioni nature-based, alla gestione del rischio e alla pianificazione di rotte navali a basso impatto ambientale

Lunedì 5 ottobre 2026 si terrà inoltre un appuntamento conclusivo in presenza, della durata di due ore, a Bologna. La sede sarà comunicata nelle prossime settimane. A coloro che avranno completato almeno tre moduli e seguito integralmente le lezioni selezionate entro il 3 ottobre 2026 sarà rilasciato un certificato di partecipazione dell’Università di Bologna.

La selezione delle partecipanti e dei partecipanti terrà conto della residenza o della sede di lavoro in Emilia-Romagna, della coerenza del percorso di studi e dell’attività professionale con i temi trattati, della lettera motivazionale e del livello di formazione. Costituirà inoltre titolo preferenziale l’appartenenza al Forum Blue Economy, ai Cluster regionali o alle Associazioni di categoria.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare l’overview del corso o visitare la pagina dedicata sul sito della regione Emilia-Romagna.

Per candidarsi è necessario compilare il modulo di iscrizione a questo link entro il 20 luglio.

 

 

“CLIMATE DATA SPREADING”: l’arte digitale e i dati sul clima portati in scena dagli studenti di Milano

Si è concluso con successo “Climate Data Spreading”, il percorso educativo e creativo durato due anni scolastici (2024/2025 e 2025/2026) che ha visto protagoniste due classi dell’Istituto secondario di secondo grado Artemisia Gentileschi di Milano.

Nato con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’emergenza ambientale attraverso la data literacy e l’espressione artistica, il progetto è stato realizzato grazie ai contributi del bando CLIMA CREATIVO promosso da Fondazione Cariplo. A guidare i ragazzi in questo viaggio transdisciplinare è stata G-Lab S.r.l. Impresa Sociale, in collaborazione con Fondazione Golinelli, PACO Design Collaborative e MEET Digital Communication.

Dal dato grezzo all’opera d’arte: il percorso dei ragazzi
Nel corso del biennio, le studentesse e gli studenti hanno affrontato un percorso formativo unico, che ha unito rigore scientifico e creatività. Partendo dall’analisi dei dati open della Regione Lombardia, i ragazzi hanno sviluppato competenze cruciali nella lettura e interpretazione delle metriche ambientali, utilizzandole anche per smascherare fake news e informazioni incomplete (debunking). Focus della ricerca sono stati due temi chiave dell’Obiettivo 13 degli SDGs: la qualità dell’aria e la dimensione sistemica del cambiamento climatico.

Attraverso metodologie innovative come il Design Thinking, introdotte da PACO Design Collaborative, gli studenti hanno collaborato attivamente alla co-progettazione del prodotto finale. Successivamente, grazie al supporto di MEET Digital Communication, i ragazzi hanno esplorato la convergenza tra tecnologia e arte, utilizzando l’intelligenza artificiale e l’arte generativa per trasformare i dati climatici in un’esperienza visiva e comunicativa di forte impatto.

L’atto conclusivo del progetto ha trovato la sua perfetta cornice proprio negli spazi di MEET, il Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura Digitale a Milano, dove è stato presentato l’elaborato artistico finale, unendo idealmente attivismo ambientale, cultura digitale e creatività giovanile.

I risultati e l’impatto sul futuro
Oltre alla creazione del prodotto artistico, “Climate Data Spreading” ha lasciato un segno concreto sul territorio e sulla comunità scolastica, raggiungendo pienamente i cinque obiettivi prefissati:
Competenze del futuro: gli studenti hanno sviluppato abilità trasversali nel digital storytelling, video making e manipolazione dei dati, preziose anche in ottica di orientamento post-diploma.
Coinvolgimento docenti: il progetto ha coinvolto il corpo docente dell’Istituto Gentileschi, fornendo loro kit didattici per amplificare l’impatto del progetto anche su altre classi.
Consapevolezza culturale: l’opera finale ha attivato una riflessione critica sul clima, dimostrando come la tecnologia e l’arte possano essere leve formidabili per ispirare comportamenti sostenibili.

PROGETTO HI-WELFARE: due webinar didattici gratuiti a cura di G-LAB

Nell’ambito del progetto Hi-Welfare, G-LAB srl Impresa Sociale di Fondazione Golinelli propone alle scuole della Regione Emilia-Romagna due webinar gratuiti:

  • 10 marzo, ore 10-11.30
    Api in azione: storie di apicoltori e apicoltrici nel mondo
    Oltre a produrre miele, le api svolgono un ruolo essenziale nell’impollinazione: spostandosi di fiore in fiore alla ricerca di nettare, trasportano il polline e rendono possibili molte coltivazioni da cui dipende l’alimentazione umana. Negli ultimi anni, però, le loro popolazioni sono in forte diminuzione: l’uso scorretto dei pesticidi, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici e altri fattori ne stanno minacciando la sopravvivenza. Durante l’incontro, le giornaliste Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia, autrici del libro “La rivoluzione delle api” edito da Nutrimenti, guideranno le/i partecipanti alla scoperta delle storie di apicoltrici e apicoltori di tutto il mondo. Attraverso giochi e attività interattive, esploreranno il mondo delle api e comprenderanno il loro ruolo essenziale nel mantenimento degli equilibri ambientali. L’esperienza aiuta a capire che proteggere le api significa tutelare il nostro futuro e la salute dell’ambiente, e che ognuno di noi può contribuire attivamente a questo obiettivo.
    Per chi:  classi di scuola primaria (dalla classe seconda) della Regione Emilia-Romagna
    Modalità: online
    Registrazione obbligatoria compilando il modulo
  • 12 marzo, ore 10-11.30
    Il bello dei dati: l’impronta del cibo
    Ragazze e ragazzi scopriranno come i dati aiutano a capire il legame tra alimentazione e ambiente, partendo dalla loro esperienza quotidiana. Saranno coinvolti in un’attività di osservazione e raccolta di dati legati a scelte alimentari personali, per riflettere su provenienza degli alimenti, stagionalità e impatto ambientale. I dati raccolti diventeranno uno strumento per leggere la realtà e raccontarla: studentesse e studenti impareranno a organizzare, interpretare e comunicare informazioni scientifiche in modo critico e consapevole. Ispirandosi al lavoro di Giorgia Lupi, trasformeranno numeri ed evidenze in visualizzazioni creative: mappe cromatiche, grafici artistici e narrazioni visive capaci di collegare cibo, persone e ambiente. L’attività integra arte, scienza ed educazione civica, promuovendo la consapevolezza sulla sostenibilità e sul legame tra salute umana, animale e ambientale, in linea con l’approccio One Health.
    Per chi: classi di scuola secondaria di primo grado della Regione Emilia-Romagna
    Modalità:  online
    Registrazione obbligatoria compilando il modulo

Hi-Welfare (High animal welfare practices for a “One Health” organic poultry supply chain), è un progetto dedicato all’evoluzione delle pratiche di benessere animale impiegate nel settore dell’avicoltura biologica, settore di punta della Regione Emilia-Romagna. Promosso da FederBio Servizi Srl in partnership con Università degli Studi di Milano (coordinamento scientifico), AssoAvi, Società Agricola Biologica Fileni S.R.L., Società Agricola Bio Romagna di Lionello Silvia e C. s.s. (Gruppo Eurovo), G-LAB S.r.l. Impresa Sociale (struttura operativa di Fondazione Golinelli) e CENTOFORM srl.

L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere da un lato metodologie evolute, dell’alimentazione, nella gestione del parchetto, nella prevenzione delle malattie per elevare il benessere animale e dall’altro la promozione al consumo di carne e uova biologici attraverso modelli comunicativi e di educazione alimentare per sostenere scelte alimentari consapevoli rivolti, in particolare, alle comunità scolastiche.

CON “AN ECHO, A FRAME” LE PERFORMANCE DEL CCN/ATERBALLETTO INCONTRANO LE OPERE DI “I PREFERITI DI MARINO. CAPITOLO II – OPUS MUNDI”

In occasione della mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, in programma dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 al Centro Arti e Scienze Golinelli, Fondazione Golinelli promuove, in collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, il progetto performativo “AN ECHO, A FRAME”, ideato dal coreografo Philippe Kratz.

La performance si declina in due forme complementari, entrambe pensate per dialogare in modo diretto con le opere e con lo spazio espositivo: una versione site-specific dal vivo, proposta in date selezionate all’interno degli spazi del Centro Arti e Scienze, e una versione in realtà virtuale, fruibile attraverso i visori presenti in mostra.

La versione site-specific dal vivo nasce dal desiderio di creare una danza capace di guidare lo sguardo tra le opere, attraversarle e metterle in moto, attivando lo spazio espositivo come un organismo vivo. All’interno della mostra, le opere sono disposte secondo le grandi transizioni del nostro tempo, non come una sequenza da percorrere passivamente, ma come un vero e proprio campo di forze. Due corpi in movimento attraversano la mostra e il pubblico li segue, condividendo un’esperienza che si costruisce passo dopo passo. Il frame è la cornice delle opere, ma anche il tentativo di contenere ciò che è in continuo mutamento. Il corpo del danzatore abita questa tensione, diventando eco perché risponde allo spazio e alle immagini che incontra, e quadro perché, per un istante, si fa immagine esso stesso. Ancora una volta il mare è il punto di partenza, con il suo moto continuo, instabile e irripetibile, che ipnotizza e apre a uno stupore quasi spirituale. Qui il movimento non spiega le transizioni del nostro tempo, ma le accompagna, mettendo in relazione pubblico, spazio e opere senza mai fermare il flusso.

Nella versione VR, “AN ECHO, A FRAME” è un lavoro di danza immersiva in cui il gesto non rappresenta, ma reagisce. La realtà virtuale non congela il movimento: lo espone alla sua instabilità, rendendo visibile la tensione tra flusso e arresto, tra eco e fotogramma. Il punto di partenza è il mare, forse la visione che più di ogni altra ci avvicina all’idea di eternità, non per la sua infinità, ma per la sua continua trasformazione. Nel fluire dei danzatori riaffiora lo stesso moto naturale, ipnotico e instabile, che non conserva, ma ritorna. Il lavoro culmina nei costumi di Agglomerati, realizzati appositamente per le riprese: attraverso questi abiti il corpo smette di essere solo veicolo del movimento e diventa esso stesso opera, superficie sensibile e materia attraversata dal tempo. “AN ECHO, A FRAME” non racconta le grandi transizioni del nostro tempo – ecologiche, geopolitiche, demografiche, tecnologiche, culturali – ma le mette in vibrazione, come il mare, che non spiega, ma misura chi lo guarda.

La performance è firmata da Philippe Kratz con sound design di Tommaso Michelini e costumi di Nuvia Valestri, con modifiche e adattamenti di _Agglomerati_. I danzatori coinvolti sono Alessia Giacomelli e Kiran Gezels per la versione site-specific, e Federica Lamonaca e Giovanni Leone per la versione VR. Sviluppo tecnologico, user experience design, riprese video, montaggio ed editing Impersive.

Scarica la locandina.

Le performance dal vivo previste in mostra si terranno:

  • domenica 8 febbraio (ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15)
  • venerdì 13 marzo (ore 18.15 e ore 19.30)
  • domenica 15 marzo ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15 (SOLD OUT!)
  • venerdì 10 aprile (ore 18.15 (SOLD OUT!) e ore 19.30)
  • domenica 12 aprile (ore 11.00 (SOLD OUT!) e ore 12.15)
  • venerdì 22 maggio (ore 18.15 (SOLD OUT!) e ore 19.30)
  • domenica 24 maggio (ore 11.00 e ore 12.15)
  • domenica 21 giugno (ore 11.00 e ore 12.15)
  • giovedì 25 giugno (ore 18.00)

Ogni appuntamento prevede 20 minuti di performance seguiti da una visita guidata alla mostra della durata di 40 minuti.

Contributo di partecipazione: 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto, per i possessori di Card Cultura e per le categorie che normalmente hanno diritto alla gratuità o alla riduzione della visita guidata).

Per prenotare la performance è necessario compilare l’apposito modulo



Credit fotografico: Valeria Civardi 

SCIENZA E INNOVAZIONE: LE NUOVE SUMMER SCHOOL PER L’ESTATE 2026

Dall’8 giugno all’11 settembre tornano, con una formula rinnovata e flessibile, le Summer School su Scienze della Vita e Nuove Tecnologie, pensate per studenti e studentesse di scuola secondaria di secondo grado che non si accontentano di studiare sui libri, ma desiderano sperimentare, innovare, progettare e proiettarsi al futuro.

Attraverso percorsi esperienziali, attività laboratoriali e sfide progettuali, i/le partecipanti potranno, da una parte, sperimentare il rigore del metodo scientifico e sviluppare competenze trasversali fondamentali per affrontare i percorsi di studio e le professioni del futuro, dall’altra vivere un’esperienza entusiasmante e di socialità vera insieme a coetanei provenienti da tutta Italia.

Le attività, a cura di di G-LAB S.r.l. Impresa Sociale, braccio operativo di Fondazione Golinelli, si svolgeranno negli spazi modernamente attrezzati di Opificio, a Bologna.

Perché partecipare? Non si tratta dei classici corsi estivi. È un’immersione totale dove sarà possibile:

  • 🚀 Sperimentare sul campo: dalle biotecnologie alla medicina, dalla chimica all’ingegneria, metti le “mani in pasta” con il rigore del metodo scientifico

  • 🚀 Costruire il proprio futuro: sviluppando le competenze STEM e le soft skills (problem solving, lavoro di squadra, creatività) oggi più richieste dal mondo del lavoro.

  • 🚀 Fare rete: incontrando ricercatori esperti e stringendo nuove amicizie con coetanei che condividono le stesse passioni, provenienti da ogni regione d’Italia

Un programma su misura per te: i percorsi sono strutturati in moduli flessibili per durata e livello di approfondimento. Che tu sia un aspirante medico, un futuro ingegnere o un appassionato di ricerca pura, troverai la sfida progettuale adatta alle tue attitudini.

 

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IL PROGETTO
Le Summer School rappresentano un’occasione unica per studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado che desiderano avvicinarsi in modo concreto, coinvolgente e orientativo al mondo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. I programmi, articolati per garantire massima flessibilità in moduli con durata e livelli di approfondimento differenti, permettono di esplorare ambiti chiave delle discipline STEM, spaziando dalle scienze della vita alla chimica, dalle biotecnologie alla medicina, fino all’ingegneria e allo sviluppo tecnologico. Ogni Summer School propone esperienze pratiche e collaborative che mettono le studentesse e gli studenti al centro del processo di apprendimento, favorendo creatività, problem solving, lavoro di squadra e capacità progettuale. Un’occasione per scoprire le proprie attitudini, confrontarsi con ricercatori ed esperti del settore e vivere la scienza come esperienza attiva, dinamica e vicina alle sfide del mondo contemporaneo.


I PERCORSI

Esplorazioni scientifiche e tecnologiche in laboratorio
Dall’8 al 10 giugno
Esplorare la scienza e la tecnologia attraverso un percorso coinvolgente basato su attività pratiche, laboratoriali e sperimentali. Studenti e studentesse saranno protagonisti di esperienze dirette, alla scoperta dei principi fondamentali delle discipline scientifiche, sviluppando al tempo stesso competenze tecniche e capacità di problem solving. Nel corso delle attività, i/le partecipanti analizzeranno campioni di acqua e aria utilizzando sensori ambientali programmati con piattaforme open source come Arduino, imparando a raccogliere, interpretare e rappresentare dati scientifici. Questo approccio consentirà di comprendere come la tecnologia possa supportare il monitoraggio ambientale e la ricerca, favorendo una riflessione critica sui temi della sostenibilità e della tutela dell’ecosistema. Parallelamente, gli studenti e le studentesse potranno progettare e realizzare semplici strumenti scientifici mediante la stampa 3D, seguendo l’intero processo: dall’ideazione alla modellazione digitale, fino alla produzione del prototipo. L’integrazione tra progettazione tecnologica ed esperimenti di laboratorio di biologia e chimica permetterà di collegare teoria e pratica, rendendo più concreti e comprensibili i fenomeni studiati.
Durata: 18 ore
Orari: dal lunedì al mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il primo o secondo anno di secondaria di secondo grado.

Hackathon di vibe coding
Dal 29 giugno al 1° luglio

Un’esperienza immersiva di tre giorni in cui gli studenti e le studentesse progettano e realizzano, in team, un vero progetto software ideato da loro e sviluppato insieme all’intelligenza artificiale.
Non sono richieste competenze di programmazione pregresse: l’hackathon è pensato per valorizzare creatività, pensiero progettuale e collaborazione. I partecipanti lavoreranno su ideazione, design dell’interfaccia, definizione delle funzionalità e analisi dell’esperienza utente, prendendo ispirazione da servizi digitali noti e studiandone punti di forza, scelte di UI/UX e pattern di interazione.
Guidati da una metodologia pratica e da strumenti AI, i team trasformeranno un’idea in un prototipo funzionante o una demo convincente, passando attraverso fasi di brainstorming, validazione, progettazione e sviluppo assistito.
Al termine, i progetti saranno presentati a una giuria che valuterà chiarezza dell’idea, qualità dell’esperienza utente, originalità e capacità del team di utilizzare l’AI in modo efficace. Il gruppo vincitore riceverà un premio.
Durata: 18 ore
Orari: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
Per chi: studenti e studentesse di secondaria di secondo grado.

Gene Editing: tecniche di manipolazione del DNA
Dall’8 al 12 giugno e dal 29 giugno al 3 luglio

La tecnologia dell’editing genomico consente di modificare il DNA, sfruttando i meccanismi naturali che il nostro corpo usa per riparare i danni genetici. Già dagli anni Ottanta era possibile intervenire sul DNA, ma la scoperta della tecnica CRISPR/Cas9, che ha fatto vincere il Nobel alle scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna, ha reso tutto più veloce, economico e preciso. CRISPR/Cas9 funziona grazie a una proteina, la Cas9, e a un RNA che la guida direttamente sul DNA da modificare. Così, è possibile tagliare il DNA, rimuovere sequenze dannose o sostituirle con altre, per esempio, per correggere mutazioni che causano malattie.Durante questo percorso, impareremo a usare la tecnica CRISPR/Cas9 per modificare il DNA di batteri Escherichia Coli fluorescenti. L’esperienza, che si svolgerà in un laboratorio di biologia molecolare, permetterà di comprendere meglio il potenziale di questa straordinaria tecnica, ma anche di riflettere sugli aspetti etici che comporta discutendo insieme a filosofi che da anni si occupano di queste tematiche. Infine, si potrà entrare in un laboratorio virtuale per vivere un’esperienza ancora più immersiva nel mondo della scienza.
In collaborazione con: Filò – Il filo del pensiero ed Emanuele Panza, ricercatore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC)
Durata: 26 ore
Orari: lunedì dalle 9 alle 16; martedì dalle 9 alle 18; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13.
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il terzo, quarto o quinto anno di secondaria di secondo grado.

Le colture cellulari come modello di ricerca biotecnologica
Dal 10 al 12 giugno, dal 17 al 19 giugno e dal 9 all’11 settembre

Le colture cellulari consentono di analizzare il comportamento delle cellule al di fuori dell’organismo vivente, in condizioni artificiali dette “in vitro”, che cercano di replicare il più possibile il microambiente del tessuto o dell’organo di origine. Le colture cellulari e tissutali trovano applicazione in molteplici ambiti della ricerca scientifica e sono impiegate per studiare i processi di sviluppo e differenziazione cellulare, come modelli sperimentali nella ricerca di base, in medicina, nel settore farmaceutico e per la produzione di proteine terapeutiche, vaccini e anticorpi monoclonali. Attraverso esperimenti pratici, gli studenti e le studentesse potranno osservare da vicino il funzionamento delle cellule, esplorando processi biologici fondamentali come la divisione e la morte cellulare e le risposte delle cellule a stimoli esterni. La summer school sarà un’occasione unica per avvicinarsi allo studio della biologia e conoscere da vicino la ricerca scientifica.
Durata: 18 ore
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il terzo, quarto o quinto anno di secondaria di secondo grado.

Dalle cellule agli impianti su misura
Dal 20 al 24 luglio

Scopri il mondo delle tecnologie in campo medico in un percorso pratico e innovativo! La summer school offre agli studenti e alle studentesse l’opportunità unica di lavorare su casi reali, combinando nozioni e strumenti medici, biotecnologici e bioingegneristici. L’esperienza offre una formazione completa, dall’interpretazione dei dati medici alla progettazione ingegneristica e alla ricerca cellulare, permettendo ai partecipanti di acquisire competenze pratiche e multidisciplinari nel campo delle tecnologie mediche. Durante il corso, studenti e studentesse lavoreranno sul caso clinico di un paziente affetto da tumore osseo. Avranno l’opportunità di esercitarsi su linee cellulari tumorali per comprendere il ruolo fondamentale della coltura cellulare nella ricerca oncologica; analizzeranno immagini TAC al fine di individuare lesioni tumorali ossee; progetteranno un impianto personalizzato e gli strumenti necessari alla ricostruzione anatomica del paziente, che verranno successivamente realizzati mediante stampa 3D.
In collaborazione con osteobionix.
Durata: 20 ore
Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13
Per chi: studenti e studentesse che hanno terminato il terzo, quarto o quinto anno di secondaria di secondo grado.

COSTI
Le tariffe sono state definite per venire incontro il più possibile alle disponibilità delle famiglie. Il costo del corso Gene Editing: tecniche di manipolazione del DNA è di 200 €, mentre tutti gli altri corsi hanno un costo di 180 €. Chi deciderà di partecipare a due corsi potrà usufruire di uno sconto di 50 € sul secondo corso.

COLLABORAZIONI
I percorsi sono realizzati in collaborazione con numerosi partner istituzionali e scientifici tra i quali Filò – Il filo del pensiero, ricercatori esperti quale Emanuele Panza, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) – Università di Bologna e aziende biotecnologiche come osteobionix.

LUOGO
Opificio Golinelli (via Paolo Nanni Costa 14, Bologna). La struttura è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria prendendo l’autobus 35 o 81, dal centro della città prendendo il bus n. 13. Linea 23, 81, 83, 86, 87, 91, 92, 646, 576, 651, N7: fermata Berretta Rossa – Opificio Golinelli Linea 35, 34, 183: fermata Rotonda Granatieri – Avis. Dal 7 gennaio 2025, a causa dei cantieri tram, la viabilità a Bologna ha subito variazioni. Per orari e linee consultare il sito ufficiale di TPER cliccando qui.

REGISTRAZIONI
Le iscrizioni sono aperte da lunedì 2 marzo 2026 fino a esaurimento posti. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo. Nei giorni successivi alla compilazione la segreteria invierà le indicazioni per formalizzare l’iscrizione. Qualora i posti fossero esauriti sarà inviata una mail che attesta l’iscrizione alla lista d’attesa. Agli studenti e alle studentesse è rilasciato un attestato di partecipazione con il numero di ore di frequenza.

 

 

 

OPUS MUNDI: PERCORSI DIDATTICI IN MOSTRA TRA ARTE, SCIENZA E TECNOLOGIA

Dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 Fondazione Golinelli propone I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, un nuovo, affascinante viaggio nell’arte contemporanea, attraverso una selezione di opere provenienti dalla Collezione Privata Marino Golinelli, in un percorso espositivo che attraversa Africa, Nord e Sud America, Europa, Asia e Oceania.

La mostra, visitabile al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna, sarà il punto di partenza di un programma educativo innovativo e interdisciplinare, con percorsi didattici e formativi per le scuole di ogni ordine e grado, studiati appositamente per fasce d’età, dove arti, scienze e tecnologie si incontrano per stimolare creatività e pensiero critico nelle nuove generazioni. Esperienze interattive e integrate al racconto delle opere esposte per le scuole d’infanzia e primarie e attività di discussione e confronto per le classi secondarie di primo e secondo grado.

Le formatrici e i formatori di Fondazione Golinelli guideranno le classi alla scoperta degli exhibit e delle opere d’arte in mostra, stimoleranno la comprensione dei contenuti scientifici, favorendo l’interazione tra arte e scienza, presente e futuro. Inoltre, le attività suggeriranno spunti didattici, da approfondire poi in classe, per coniugare il fare artistico e quello scientifico in chiave #STEAM.

In programma 4 attività didattiche:

> Metti il mondo in valigia
per scuole dell’infanzia e classi I e II di scuola primaria
Il percorso invita bambine e bambini a intraprendere un viaggio immaginario tra arte, simboli e culture del mondo, dove una valigia speciale diventa metafora di conoscenza e scrigno di esperienze, emozioni e scoperte. Le piccole esploratrici e i piccoli esploratori sono guidati a osservare le opere con curiosità e meraviglia, dando forma alle proprie interpretazioni in modo libero e creativo. Come viaggiatori curiosi, scoprono colori, materiali e simboli che raccontano la Terra e chi la abita. Attraverso gesti, suoni e racconti, creano un “piccolo mondo” personale ispirato alle opere esposte, vivendo un’attività che alterna esplorazione, espressione corporea, narrazione e confronto in un clima accogliente e partecipativo.
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> Caccia all’opera
per secondo ciclo di scuola primaria

L’attività propone alle bambine e ai bambini un percorso di scoperta delle opere esposte in mostra attraverso i quattro elementi naturali – terra, acqua, fuoco e aria. Accompagnati in un viaggio tra i quattro continenti, alla scoperta di opere provenienti da diverse parti del mondo, le/i partecipanti, suddivisi in gruppi, saranno guidati in una vera e propria “caccia all’opera”. Ad ogni tappa, tra piccole missioni e sfide creative, saranno invitati ad osservare forme, colori e materiali delle opere e stimolati a riflettere e a collegare sensazioni e impressioni personali a ciò che vedono. Al termine del percorso, i gruppi si riuniscono per svelare insieme i significati delle opere e condividere le loro scoperte, trasformando la visita in un’esperienza interattiva, partecipativa e divertente.
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> Icone dal mondo
per scuola secondaria di I grado
La classe è coinvolta in un’esperienza di osservazione attiva e dialogo, che invita a interrogarsi su come l’arte contemporanea racconti il nostro tempo. Attraverso una selezione delle opere esposte in mostra provenienti da diverse aree del mondo, studentesse e studenti, divisi in gruppo, riflettono sui grandi temi della contemporaneità – guerra, migrazioni, ambiente, identità – riconoscendo come l’arte possa diventare uno strumento per leggere le trasformazioni globali. Durante l’esperienza, le/i partecipanti traducono emozioni, idee e messaggi delle opere in simboli visivi e emoji, costruendo un linguaggio comune fatto di segni e immagini universali. La restituzione collettiva permette di mettere in dialogo culture e prospettive diverse, stimolando la consapevolezza di far parte di un mondo interconnesso.
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> Voci dal mondo
per scuola secondaria di II grado

In questo percorso, studentesse e studenti esplorano la mostra I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi come uno specchio del mondo contemporaneo, tra conflitti, migrazioni, ambiente, tecnologia e identità. La visita guidata alterna momenti di osservazione attenta a domande aperte che stimolano riflessione e confronto. Al termine, le ragazze e i ragazzi saranno invitati a condividere impressioni, emozioni e domande, costruendo un mosaico collettivo di punti di vista e prospettive. Il percorso unisce osservazione estetica, dialogo e partecipazione, trasformando l’incontro con le opere in un’occasione di consapevolezza sui grandi temi del nostro tempo. La visita è arricchita da un’esperienza immersiva e interattiva in realtà virtuale che coniuga piacere estetico, riflessioni e ambienti digitali.
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Per le classi già in visita in Opificio, Fondazione Golinelli propone inoltre Tracce di Opus Mundi, brevi percorsi di visita pensati per le scuole di ogni ordine e grado. Un’occasione per esplorare opere provenienti da ogni parte del mondo – dall’Africa all’Asia, dalle Americhe all’Europa – e per riflettere su temi come identità, memoria, trasformazione e sostenibilità. Un viaggio tra materiali, linguaggi diversi e sguardi inediti di artiste e artisti che raccontano l’umanità contemporanea. Scarica la scheda didattica.

Per informazioni: scuola@fondazionegolinelli.it

LA RISCOPERTA DELLA CEROPLASTICA ANATOMICA A BOLOGNA: un dialogo internazionale tra arte, scienza, tecnologia e restauro

Mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre si terranno due giornate dedicate allo studio e alla valorizzazione dell’antica tecnica della ceroplastica anatomica, per attivare un confronto tra esperti internazionali, professionisti del restauro, artisti e studenti con l’obiettivo di riflettere sulle potenzialità di questa tecnica storica e sul suo ruolo nei contesti museali, educativi e scientifici del presente. L’iniziativa è promossa da Sistema Museale di Ateneo – Università di Bologna, Dipartimento di Beni Culturali e Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Centro Anatomico – Università di Bologna, Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”, Fondazione Golinelli e Università di Zurigo.

Il workshop si propone anche di avviare un percorso strutturato, con obiettivi a breve termine che includono la condivisione dell’expertise per il restauro delle cere anatomiche, la progettazione di un laboratorio di ceroplastica a Bologna integrato con la tecnologia TC, già presente presso il Centro Anatomico, e l’organizzazione di una prova di restauro. Sul medio e lungo periodo, l’iniziativa vuole promuovere la nascita di percorsi formativi (corsi, CAF, master, winter school) dedicati alla ceroplastica, alla creazione di figure professionali specializzate nel restauro di questa disciplina, ma anche allo sviluppo di progetti artistici e di ricerca che integrino ricostruzione virtuale e intelligenza artificiale nei processi di restauro e nella ricostruzione storico-museale.

Una curiosità interessante: proprio il 15 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Anatomia (World Anatomy Day), in coincidenza con l’anniversario della morte di Andrea Vesalio, padre dell’anatomia moderna, avvenuta nel 1564. Questa ricorrenza nasce con l’obiettivo di valorizzare l’anatomia umana come disciplina fondamentale per la formazione medica e la ricerca scientifica. Le cere anatomiche rappresentano pienamente questa tradizione e ne costituiscono un patrimonio di grande valore culturale e didattico.

PROGRAMMA

15 ottobre – Hands on workshop (su invito)

Centro Anatomico – Università di Bologna | via Irnerio 48, Bologna
9-12: visita approfondita alla Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”, al futuro laboratorio di ceroplastica e alla sala tomografica, con introduzione delle principali problematiche legate alla conservazione delle cere anatomiche
13-18: laboratorio di ceroplastica, articolato in un workshop di restauro e una tavola rotonda progettuale con i/le partecipanti


16 ottobre – Seminario (ingresso gratuito su prenotazione)

Opificio Golinelli | via Paolo Nanni Costa 14, Bologna

9.30: registrazione partecipanti e coffee break
10-10.30
: apertura e saluti istituzionali

  • Antonio Danieli, vice presidente e direttore generale di Fondazione Golinelli
  • Giuliana Benvenuti, professoressa ordinaria di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Università di Bologna e Presidente del Sistema Museale di Ateneo
  • Barbara Ghelfi, professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Moderna dell’Università di Bologna e coordinatrice del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali

10.30-10:45: Il perché di un dialogo tra arte, scienza e restauro

  • Luca Ciancabilla, ricercatore in Tenure Track di Museologia e critica artistica e del restauro e curatore di Area Umanistica del Sistema Museale di Ateneo
  • Stefano Ratti, professore ordinario di Anatomia Umana e referente scientifico della Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”

10.45-11.15: “Stucchi di colore in scatolette”. Origini, fortuna (e sfortune) delle cere policrome

  • Andrea Daninos, storico dell’arte specializzato nello studio della scultura in cera

11.15-12.30: seminario con interventi di esperti ed esperte internazionali del settore, che offriranno prospettive multidisciplinari sul tema della conservazione e della tecnica della ceroplastica anatomica e artistica

  • Sabina Carraro, Head of the Medical Collection, the Human Remains Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich. INTERVENTO IN LINGUA INGLESE
  • Luca Panini, CEO di Franco Cosimo Panini Editore
  • Johanna Stierlin, Conservator-restorer at the Medical Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich. INTERVENTO IN LINGUA INGLESE


16 ottobre – Laboratori didattici (su invito)

Opificio Golinelli | via Paolo Nanni Costa 14, Bologna

14-16: laboratori didattici per studenti e studentesse:

  • Restauro e conservazione delle cere anatomiche, con Sabina Carraro, Head of the Medical Collection, the Human Remains Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich, e Johanna Stierlin, Conservator-restorer at the Medical Collection and the Moulage Collection at the University of Zurich. LABORATORIO IN LINGUA INGLESE
  • DNA Fingerprinting in realtà virtuale, Golinelli LiVE – Live virtual experience, con il team di Fondazione Golinelli
  • Biologia molecolare applicata alla ceroplastica, con Elisa Lodolo, dottoranda in Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna ed Elisabetta Cilli, professoressa a contratto e tecnico di laboratorio del Dipartimento di Beni Culturali.

Scarica la locandina

 

 

FONDAZIONE GOLINELLI PARTECIPA A MANU SCRIBERE

Fondazione Golinelli partecipa alla quarta edizione di Manu Scribere, il festival ideato e promosso dall’Associazione Grafologica Italiana per diffondere il valore della scrittura a mano, con un laboratorio per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni, tra creatività, logica e scienza. L’attività si terrà sabato 20 settembre, alle ore 16, nella Biblioteca Salaborsa di Bologna ed è gratuita previa prenotazione.

A partire da personaggi affascinanti come Leonardo da Vinci fino a misteriosi casi irrisolti della storia, i partecipanti si muoveranno tra enigmi, prove da decifrare e piccoli esperimenti scoprendo insieme il lato nascosto della scrittura. Attraverso un percorso interattivo in forma di caccia al tesoro o escape game, saranno esplorati i tanti modi in cui l’uomo ha cercato di nascondere, proteggere o trasformare il linguaggio scritto. Un’attività divertente per imparare a risolvere gli enigmi e toccare con mano concetti di fisica, chimica, ottica, linguistica e tecnologia, senza mai perdere il gusto del mistero!

Il laboratorio Scritture nascoste: tra enigmi, codici e scienza è gratuito previa prenotazione sul sito del festival, dove è disponibile anche il programma completo della tre giorni.

Manu Scribere è una tre giorni dedicata a incontri, eventi e laboratori, in programma a Bologna dal 19 al 21 settembre, ed è realizzata con il contributo di Fondazione Golinelli.