CRESCE L’HUB ITALIANO DI CLIMADEMY: DALLA PRIMA RETE DI DOCENTI ALLA PIATTAFORMA DI E-LEARNING E COMMUNITY BUILDING

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CRESCE L’HUB ITALIANO DI CLIMADEMY: DALLA PRIMA RETE DI DOCENTI ALLA PIATTAFORMA DI E-LEARNING E COMMUNITY BUILDING

Dal lancio a fine giugno 2022 del progetto europeo per la costituzione della CLIMAte change teachers’ acaDEMY (CLIMADEMY) – qui il sito da poco pubblicato – Fondazione Golinelli e il Gruppo di ricerca in didattica e storia della fisica dell’Università di Bologna hanno lavorato al consolidamento di una rete di insegnanti e scuole dell’Emilia Romagna con cui progettare le linee di sviluppo, i contenuti formativi e le attività dell’Hub italiano.
Si tratta di un gruppo di 12 docenti co-progettisti in rappresentanza dei seguenti istituti: Liceo Scientifico e Musicale “A. Einstein” di Rimini (che è anche associated partner di Climademy); Scuola delle Idee (scuola secondaria di primo grado STEAM) di Bologna; Istituto Tecnico Agrario Chimico Scarabelli Ghini di Imola; Liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno; Istituto di Istruzione Superiore “Baracca” di Forlì.

Durante quattro workshop di co-design e confronto sulle pratiche, sugli approcci didattici e sul senso da dare all’insegnamento dei cambiamenti climatici, gli insegnanti selezionati, insieme a 6 ricercatori e 3 progettisti ed educatori di Fondazione Golinelli, hanno delineato i seguenti ambiti prioritari di lavoro dell’Hub, pensati per unire al consolidamento delle competenze scientifiche di base (su driver, impatti e misure di mitigazione), un approccio pedagogico attivo, costruttivista e STEAM:
– future literacy
– incertezza e complessità
– data literacy
– narrazione
– educazione civica e cittadinanza attiva (agency)

Ad accrescere la community del nostro Paese anche un importante traguardo sul fronte digital: si tratta dell’apertura della sezione in italiano di CLAUDI, la piattaforma di e-learning del progetto che, oltre a consentire di accedere a contenuti didattici e formativi in lingua inglese, permetterà di usufruire di corsi online, risorse didattiche e formative in italiano, ed entrare in contatto con altri colleghi per sviluppare attività nelle proprie scuole.

Queste le basi di partenza per i prossimi mesi, in cui le attività e i contenuti formativi saranno estesi a tutti gli insegnanti italiani interessati con l’obiettivo di raggiungere, entro maggio 2025, 2000 tra professori in servizio e futuri docenti di ogni disciplina.

Già in programma le prime nuove iniziative. Dopo l’ultima presentazione di Climademy, avvenuta venerdì 12 maggio nell’ambito della Uniser Teacher Week, l’agenda è fissata per:

18 settembre, alle ore 15, con un webinar di lancio dell’Hub italiano, in cui sono previste letture ispirazionali, l’introduzione ad alcuni tool già utilizzabili in classe e la presentazione del programma formativo per il 2023-24;
9, 10, 11 novembre, negli spazi di Opificio Golinelli, con il primo corso di formazione residenziale a Bologna.

Per chi fosse interessato a entrare a far parte del gruppo di lavoro è disponibile un form da compilare. Fondazione Golinelli cerca infatti altri 25 insegnanti che abbiano voglia di sperimentare, adattare, modificare con le loro classi i contenuti del progetto, contribuire allo sviluppo di nuove attività, confrontarsi con altri colleghi. In cambio gli interessati riceveranno la possibilità di entrare a far parte di un network europeo e di crescere professionalmente, partecipando ad attività formative dedicate.

Ricordiamo che la news generale su Climademy è disponibile a questo link.
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: g.bellentani@fondazionegolinelli.it

COS’È CLIMADEMY

CLIMADEMY è un progetto triennale finanziato dall’Erasmus+ Teacher Academy, con il patrocino del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha l’obiettivo di creare un network internazionale per lo sviluppo professionale degli insegnanti su climate change e sui suoi impatti.
Lo studio di questi temi, infatti, non è ancora parte fondamentale dei programmi scolastici di molti paesi. Il progetto mira a colmare questa lacuna attraverso la creazione di un network e di una community che creeranno strategie e programmi innovativi per la formazione degli insegnanti.