Il 20 Marzo 2026 in occasione di UniStem Day – appuntamento internazionale di divulgazione scientifica giunto alla sua diciottesima edizione e dedicato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado – abbiamo presentato per la prima volta al pubblico l’esperienza immersiva in realtà virtuale “Ritorno al Futuro: dal paziente al neurone dopaminergico”.
Il progetto nasce nell’ambito delle attività di divulgazione scientifica promosse da Fondazione Golinelli attraverso la piattaforma Golinelli LiVE – Live Virtual Experience, e si sviluppa in collaborazione con il Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano diretto dalla professoressa e Senatrice a vita Elena Cattaneo e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il coinvolgimento del team di ricerca del professor Alessandro Fiorenzano.
Nel pomeriggio, i ragazzi e le ragazze partecipanti all’UniStem Day di Milano hanno avuto l’occasione di indossare i visori e approfondire uno dei filoni più avanzati della ricerca biomedica contemporanea: la riprogrammazione cellulare e il differenziamento di cellule staminali in neuroni dopaminergici, nell’ambito dello studio del morbo di Parkinson. Indirizzati da una voce guida, gli studenti si sono calati nei panni dei ricercatori, sperimentando quanta precisione, tempo, controllo e responsabilità siano necessari in ogni fase del lavoro scientifico.
Oltre alla partecipazione all’evento di Milano, Fondazione Golinelli ha contribuito a UniStem Day anche con iniziative a Bologna e Modena, realizzate in collaborazione con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e il Centro interdipartimentale di cellule staminali e medicina rigenerativa (CIDSTEM). Nel video raccontiamo il progetto attraverso le voci di Antonio Danieli e Eugenia Ferrara (Fondazione Golinelli), Elena Cattaneo (Centro Unistem – Università degli studi di Milano) e Alessandro Fiorenzano (Università degli studi di Napoli Federico II).
IL PROGETTO
Con Ritorno al futuro i ragazzi e le ragazze hanno la possibilità di entrare in un laboratorio e seguire un protocollo di ricerca reale, per approfondire uno dei filoni più avanzati della ricerca biomedica contemporanea nell’ambito dello studio del morbo di Parkinson. L’uso della realtà virtuale permette infatti a studentesse e studenti di osservare le diverse fasi che portano dalla cellula adulta del paziente alla generazione di neuroni dopaminergici, e di comprendere così i meccanismi delle malattie neurodegenerative grazie anche ad una voce guida dal linguaggio accessibile ma scientificamente rigoroso.
Il progetto offre a studentesse e studenti un approccio innovativo, diretto e coinvolgente, per imparare come si sviluppa la ricerca scientifica, appassionarsi ad essa, anche in previsione delle future scelte scolastiche e professionali. Calandosi nei panni dei ricercatori, i ragazzi possono capire davvero quanta precisione, tempo, controllo e responsabilità siano necessari in ogni fase del lavoro scientifico e che dietro ad ogni innovazione terapeutica ci sono anni di studio, protocolli e verifiche continue.
L’esperienza unisce rigore scientifico e accessibilità: da un lato i contenuti – sviluppati in stretta collaborazione con il team di ricerca universitario – rispecchiano fedelmente i protocolli reali; dall’altro la realtà virtuale rende più comprensibili i passaggi del processo, mostrando il laboratorio in tutti i suoi dettagli tecnici.
Avvicinare il mondo della ricerca a studentesse e studenti di scuola secondaria di secondo grado è proprio l’obiettivo che ci siamo dati già da qualche anno con la creazione della nostra piattaforma educativa Golinelli LiVE, che propone esperienze di laboratorio immersive e inclusive. Le classi infatti possono essere teletrasportate in tempo reale, dalla propria scrivania di casa, o dal proprio banco di scuola, in un laboratorio in cui effettuare esperimenti scientifici, usando gli strumenti che adopererebbero nel mondo fisico.