
Il progetto “Scienza senza barriere“, finanziato dal Bando della Regione Emilia-Romagna per i Progetti di innovazione sociale, realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, e promosso da G-LAB srl impresa sociale, punta a implementare soluzioni innovative per aumentare l’accessibilità delle attività didattiche di laboratorio all’Opificio Golinelli e consentire a studenti e studentesse, anche con disabilità, di fruire pienamente dell’esperienza in un vero e proprio laboratorio di scienze, modernamente attrezzato e all’avanguardia.
Il progetto, nato dalla collaborazione con esperti di tecnologie digitali per persone con disabilità, mira a creare un ambiente di apprendimento inclusivo migliorando l’esperienza didattica per tutte le persone partecipanti.
Le attività didattiche al centro dell’innovazione
Sono quattro le attività didattiche che G-LAB ha scelto per questo ambizioso progetto, selezionate non solo per la loro popolarità tra le scuole, ma anche per la replicabilità delle soluzioni adottate in altre proposte del catalogo:
- DNA fingerprinting: un’esperienza di biologia molecolare per studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che simula un’indagine di polizia scientifica per scoprire il “colpevole” tramite l’analisi del DNA.
- Trasformazione batterica: rivolta anch’essa alle scuole secondarie di secondo grado, questa attività permette di comprendere come inserire geni in cellule batteriche attraverso la modificazione del DNA.
- Chimica e biologia della digestione: un percorso per le scuole primarie (II ciclo) e secondarie di primo grado, per esplorare la chimica del lattosio e l’azione della lattasi.
- Acqua agli sgoccioli: un’attività per le scuole primarie (II ciclo) e secondarie di primo grado, che sensibilizza sull’importanza dell’acqua pulita e sull’impatto delle nostre azioni sull’ambiente acquatico
Un approccio a 360 gradi per l’accessibilità
Le modifiche implementate e in programma coprono tre aree chiave, frutto di uno studio approfondito e di una coprogettazione tra G-LAB e i suoi partner:
- Modifiche di contesto agli spazi di laboratorio: si va dall’installazione di un sistema di illuminazione puntuale per chi ha disabilità visive all’eliminazione di ostacoli per una migliore visibilità del formatore. Vengono introdotti sistemi audio avanzati con microfoni e casse amplificatrici, tavoli regolabili in altezza per persone in sedia a rotelle e la creazione di “spazi sicuri” per chi necessita di momenti di decompressione. Non mancano mappe tattili per l’orientamento e servizi dedicati ai cani guida.
- Modifiche alla strumentazione di laboratorio: le dotazioni includono lenti d’ingrandimento fisse, tablet con funzioni di accessibilità avanzate, micropipette a volume fisso per facilitare l’utilizzo, software di ingrandimento e sintesi vocale sui PC. Strumenti e consumabili sono dotati di sistemi di riconoscimento tattile e codici di colore semplificati, e sono disponibili modelli 3D per facilitare la comprensione di concetti complessi.
- Modifiche alle modalità di tutoraggio e al materiale di supporto: i tutor di laboratorio ricevono una formazione specifica su postura, lessico e tono di voce per garantire la massima chiarezza. Il materiale didattico viene rivisto per essere accessibile nella forma e nel contenuto. Vengono creati documenti di accompagnamento per gli insegnanti, vademecum per i tutor e mappe tattili a supporto delle spiegazioni. Saranno inoltre disponibili trascrizioni e riassunti delle attività didattiche.
Tutte queste migliorie saranno testate sul campo con classi che includono studenti con disabilità, per assicurare che “Scienza senza barriere” diventi un modello di eccellenza nell’educazione scientifica inclusiva.
Progetto presentato nell’ambito del Bando per il sostegno di progetti di innovazione sociale Pr Fesr 2021-2027, azione 1.3.5 della Regione Emilia-Romagna, finanziato con atto di concessione Det. N. 11605/2024 del 06/06/2024, CUP E39G23001340007, protocollo PG/2024/89665