
Le Summer School sulle scienze della vita e sulle nuove tecnologie rappresentano un’occasione unica per studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado che desiderano avvicinarsi in modo concreto, coinvolgente e orientativo al mondo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, anche in previsione della futura scelta universitaria o dell’orientamento nel mondo del lavoro. Attraverso percorsi esperienziali, attività laboratoriali e sfide progettuali, i partecipanti potranno, da una parte, sperimentare il rigore del metodo scientifico sviluppando competenze trasversali fondamentali per affrontare i percorsi di studio e le professioni del futuro, dall’altra vivere un’esperienza entusiasmante e di socialità vera insieme a coetanei provenienti da tutta Italia.
I programmi, articolati per garantire massima flessibilità in moduli con durata e livelli di approfondimento differenti, permettono di esplorare ambiti chiave delle discipline STEM, spaziando dalle scienze della vita alla chimica, dalle biotecnologie alla medicina, fino all’ingegneria e allo sviluppo tecnologico. Ogni Summer School propone esperienze pratiche e collaborative che mettono le studentesse e gli studenti al centro del processo di apprendimento, favorendo creatività, problem solving, lavoro di squadra e capacità progettuale.
Un’occasione per scoprire le proprie attitudini, confrontarsi con ricercatori ed esperti del settore e vivere la scienza come esperienza attiva, dinamica e vicina alle sfide del mondo contemporaneo.
Le Summer School, a cura di G-LAB S.r.l. impresa sociale, si svolgono negli spazi di Opificio Golinelli, città della conoscenza, dell’innovazione e della cultura. Nei suoi laboratori a posto singolo, dotati delle più moderne strumentazioni scientifiche, ogni partecipante potrà vivere un’esperienza di valore.
PROGRAMMA
Le Summer School su scienze della vita e nuove tecnologie si articolano in cinque percorsi in presenza per studenti e studentesse di scuola secondaria di secondo grado.
NOVITÀ 2026
Gli iscritti e le iscritte hanno la possibilità di visitare la mostra tra arte, scienza e tecnologia “I preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi”, il nuovo progetto espositivo di Fondazione Golinelli.
I percorsi
Per il biennio
- Esplorazioni scientifiche e tecnologiche in laboratorio (8-10 giugno)
Esplorare la scienza e la tecnologia attraverso un percorso coinvolgente basato su attività pratiche, laboratoriali e sperimentali. Studenti e studentesse saranno protagonisti di esperienze dirette, alla scoperta dei principi fondamentali delle discipline scientifiche, sviluppando al tempo stesso competenze tecniche e capacità di problem solving. Nel corso delle attività, i/le partecipanti analizzeranno campioni di acqua e aria utilizzando sensori ambientali programmati con piattaforme open source come Arduino, imparando a raccogliere, interpretare e rappresentare dati scientifici. Questo approccio consentirà di comprendere come la tecnologia possa supportare il monitoraggio ambientale e la ricerca, favorendo una riflessione critica sui temi della sostenibilità e della tutela dell’ecosistema. Parallelamente, gli studenti e le studentesse potranno progettare e realizzare semplici strumenti scientifici mediante la stampa 3D, seguendo l’intero processo: dall’ideazione alla modellazione digitale, fino alla produzione del prototipo. L’integrazione tra progettazione tecnologica ed esperimenti di laboratorio di biologia e chimica permetterà di collegare teoria e pratica, rendendo più concreti e comprensibili i fenomeni studiati.
Per il biennio e il triennio
- Hackathon di vibe coding (dal 29 giugno al 1° luglio)
Un’esperienza immersiva di tre giorni in cui gli studenti e le studentesse progettano e realizzano, in team, un vero progetto software ideato da loro e sviluppato insieme all’intelligenza artificiale.
Non sono richieste competenze di programmazione pregresse: l’hackathon è pensato per valorizzare creatività, pensiero progettuale e collaborazione. I partecipanti lavoreranno su ideazione, design dell’interfaccia, definizione delle funzionalità e analisi dell’esperienza utente, prendendo ispirazione da servizi digitali noti e studiandone punti di forza, scelte di UI/UX e pattern di interazione.
Guidati da una metodologia pratica e da strumenti AI, i team trasformeranno un’idea in un prototipo funzionante o una demo convincente, passando attraverso fasi di brainstorming, validazione, progettazione e sviluppo assistito.
Al termine, i progetti saranno presentati a una giuria che valuterà chiarezza dell’idea, qualità dell’esperienza utente, originalità e capacità del team di utilizzare l’AI in modo efficace. Il gruppo vincitore riceverà un premio.
Per il triennio
- Gene Editing: tecniche di manipolazione del DNA (8-12 giugno e 29 giugno–3 luglio).
La tecnologia dell’editing genomico consente di modificare il DNA, sfruttando i meccanismi naturali che il nostro corpo usa per riparare i danni genetici. Già dagli anni Ottanta era possibile intervenire sul DNA, ma la scoperta della tecnica CRISPR/Cas9, che ha fatto vincere il Nobel alle scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna, ha reso tutto più veloce, economico e preciso. CRISPR/Cas9 funziona grazie a una proteina, la Cas9, e a un RNA che la guida direttamente sul DNA da modificare. Così, è possibile tagliare il DNA, rimuovere sequenze dannose o sostituirle con altre, per esempio, per correggere mutazioni che causano malattie. Durante questo percorso, impareremo a usare la tecnica CRISPR/Cas9 per modificare il DNA di batteri Escherichia Coli fluorescenti. L’esperienza, che si svolgerà in un laboratorio di biologia molecolare, permetterà di comprendere meglio il potenziale di questa straordinaria tecnica, ma anche di riflettere sugli aspetti etici che comporta discutendo insieme a filosofi che da anni si occupano di queste tematiche. Infine, si potrà entrare in un laboratorio virtuale per vivere un’esperienza ancora più immersiva nel mondo della scienza.
In collaborazione con: Filò – Il filo del pensiero ed Emanuele Panza, ricercatore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) - Le colture cellulari come modello di ricerca biotecnologica (10-12 giugno, 17-19 giugno o 9–11 settembre).
Le colture cellulari consentono di analizzare il comportamento delle cellule al di fuori dell’organismo vivente, in condizioni artificiali dette “in vitro”, che cercano di replicare il più possibile il microambiente del tessuto o dell’organo di origine. Le colture cellulari e tissutali trovano applicazione in molteplici ambiti della ricerca scientifica e sono impiegate per studiare i processi di sviluppo e differenziazione cellulare, come modelli sperimentali nella ricerca di base, in medicina, nel settore farmaceutico e per la produzione di proteine terapeutiche, vaccini e anticorpi monoclonali. Attraverso esperimenti pratici, gli studenti e le studentesse potranno osservare da vicino il funzionamento delle cellule, esplorando processi biologici fondamentali come la divisione e la morte cellulare e le risposte delle cellule a stimoli esterni. La summer school sarà un’occasione unica per avvicinarsi allo studio della biologia e conoscere da vicino la ricerca scientifica. - Dalle cellule agli impianti su misura (20-24 luglio)
Scopri il mondo delle tecnologie in campo medico in un percorso pratico e innovativo! La summer school offre agli studenti e alle studentesse l’opportunità unica di lavorare su casi reali, combinando nozioni e strumenti medici, biotecnologici e bioingegneristici. L’esperienza offre una formazione completa, dall’interpretazione dei dati medici alla progettazione ingegneristica e alla ricerca cellulare, permettendo ai partecipanti di acquisire competenze pratiche e multidisciplinari nel campo delle tecnologie mediche. Durante il corso, studenti e studentesse lavoreranno sul caso clinico di un paziente affetto da tumore osseo. Avranno l’opportunità di esercitarsi su linee cellulari tumorali per comprendere il ruolo fondamentale della coltura cellulare nella ricerca oncologica; analizzeranno immagini TAC al fine di individuare lesioni tumorali ossee; progetteranno un impianto personalizzato e gli strumenti necessari alla ricostruzione anatomica del paziente, che verranno successivamente realizzati mediante stampa 3D.
In collaborazione con osteobionix.
Destinatari
I percorsi formativi si rivolgono a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado che desiderano approfondire le loro conoscenze sulle scienze della vita e sulle nuove tecnologie, anche in previsione della futura scelta universitaria o dell’orientamento nel mondo del lavoro.

Collaborazioni
I percorsi sono realizzati in collaborazione con numerosi partner istituzionali e scientifici tra i quali Filò – Il filo del pensiero, ricercatori esperti quale Emanuele Panza, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) – Università di Bologna e aziende biotecnologiche come osteobionix.
Dove
Informazioni
Le iscrizioni sono aperte da lunedì 2 marzo 2026 fino a esaurimento posti. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo. Nei giorni successivi alla compilazione la segreteria invierà le indicazioni per formalizzare l’iscrizione. Qualora i posti fossero esauriti sarà inviata una mail che attesta l’iscrizione alla lista d’attesa.
Agli studenti e alle studentesse è rilasciato un attestato di partecipazione con il numero di ore di frequenza.
Costi
Le tariffe sono state definite per venire incontro il più possibile alle disponibilità delle famiglie. Il costo del corso Gene Editing: tecniche di manipolazione del DNA è di 200 €, mentre tutti gli altri corsi hanno un costo di 180 €. Chi deciderà di partecipare a due corsi potrà usufruire di uno sconto di 50 € sul secondo corso.