Marino
Golinelli

  • Imprenditore
  • Filantropo
  • Ricercatore
1920 Nasce a San Felice sul Panaro (Modena) 1943 Si laurea in farmacia all'università di Bologna 1948 Fonda biochimici A.L.F.A., in seguito Wassermann, oggi Alfasigma
1920 Nasce a San Felice sul Panaro (Modena) 1943 Si laurea in farmacia all'università di Bologna 1948 Fonda biochimici A.L.F.A., in seguito Wassermann, oggi Alfasigma

Imprenditore, filantropo, ricercatore, amante delle arti in ogni loro espressione, Marino Golinelli è un uomo che ha una visione ottimistica del futuro e crede che la conoscenza sia il fondamento di ogni progresso umano.

È convinto che l’imprenditore abbia il dovere morale di restituire alla società parte delle sue fortune: l’azienda da lui fondata nel 1948, oggi Alfasigma, cresciuta continuamente negli anni grazie a investimenti costanti in ricerca e sviluppo, è oggi una delle più importanti industrie farmaceutiche del mondo.

Fin dall’inizio della sua lunga carriera, ha sposato l’idea che il binomio tra scienze e arti fosse ispirazione per arrivare a una visione olistica, capace dare una risposta ai perché fondamentali e universali della nostra vita.

In quest’ottica, nel 1988 – anno in cui si celebrò il nono centenario dell’Università di Bologna – diede vita alla Fondazione che porta il suo nome, con l’obiettivo di promuovere l’educazione e la formazione, diffondere la cultura scientifica, e favorire la crescita intellettuale, responsabile ed etica dei giovani.

Alfasigma

1948 Rileva a Bologna un piccolo
laboratorio che chiama Biochimici A.L.F.A. e intraprende una attività indipendente per la produzione di farmaci.
1957 Inizia la realizzazione della nuova sede.
La società viene denominata Alfa Biochimici.
1962 - 63 Costanti investimenti in ricerca e sviluppo sono determinanti per l'espansione della società; il nuovo edificio, ultimato, diviene l'Headquarters della società, con la denominazione Alfa Farmaceutici. 1974 Viene acquisito il pacchetto di maggioranza della
Schiapparelli Farmaceutici di Torino,
società quotata in borsa.
1982 Alfa Farmaceutici rileva il marchio e altri beni della A. Wassermann,
industria del farmaco con una lunga storia di successi, presente sul
mercato dal 1907. Nel contempo inizia la costruzione di una
grande unità produttiva ad Alanno Scalo (Pescara).
1987 - 88 Alfa Farmaceutici si fonde con Istituto Wassermann: nasce Alfa Wassermann. La unità produttiva viene concentrata nello stabilimento di Alanno.
1948 Rileva a Bologna un piccolo
laboratorio che chiama Biochimici A.L.F.A. e intraprende una attività indipendente per la produzione di farmaci.
1957 Inizia la realizzazione della nuova sede.
La società viene denominata Alfa Biochimici.
1962 - 63 Costanti investimenti in ricerca e sviluppo sono determinanti per l'espansione della società; il nuovo edificio, ultimato, diviene l'Headquarters della società, con la denominazione Alfa Farmaceutici. 1974 Viene acquisito il pacchetto di maggioranza della
Schiapparelli Farmaceutici di Torino,
società quotata in borsa.
1982 Alfa Farmaceutici rileva il marchio e altri beni della A. Wassermann,
industria del farmaco con una lunga storia di successi, presente sul
mercato dal 1907. Nel contempo inizia la costruzione di una
grande unità produttiva ad Alanno Scalo (Pescara).
1987 - 88 Alfa Farmaceutici si fonde con Istituto Wassermann: nasce Alfa Wassermann. La unità produttiva viene concentrata nello stabilimento di Alanno.

Fondazione Golinelli

1988 Nasce la Fondazione Marino Golinelli. 2000 Viene istituito il Life Learning Center: divisione di ricerca, formazione e didattica permanente sulle Scienze della Vita. 2005 Prima edizione del La scienza in Piazza, poi Arte e Scienza in Piazza: progetto nato per avvicinare cittadini di ogni età ed estrazione culturale, bambini, studenti e insegnanti alla scienza, all'arte e alla cultura, trasformando gli spazi cittadini in laboratori, exhibit, mostre e spazi per incontri e dibattiti intorno alla scienza. 2010 Viene inaugurato START Laboratorio di Culture Creative, selezionato nel 2012 tra i 10 migliori Children Center a livello europeo. Viene realizzata la prima mostra di Arte e Scienza, con un format che si ripeterà con successo di anno in anno. 2013 Viene istituito il Trust Eureka, per dare vita al progetto "Il Giardino delle imprese", scuola informale di educazione alla imprenditorialità. 2015 Grazie a un importante intervento di riqualificazione urbana viene inaugurato a bologna Opificio Golinelli, cittadella della conoscenza e della cultura e headquarters delle attività: la denominazione è Fondazione Golinelli. 2017 Inaugura il Centro Arti e Scienze Golinelli. 2018 Lancia l'Incubatore e l'Acceleratore per nuove realtà imprenditoriali.
1988 Nasce la Fondazione Marino Golinelli. 2000 Viene istituito il Life Learning Center: divisione di ricerca, formazione e didattica permanente sulle Scienze della Vita. 2005 Prima edizione del La scienza in Piazza, poi Arte e Scienza in Piazza: progetto nato per avvicinare cittadini di ogni età ed estrazione culturale, bambini, studenti e insegnanti alla scienza, all'arte e alla cultura, trasformando gli spazi cittadini in laboratori, exhibit, mostre e spazi per incontri e dibattiti intorno alla scienza. 2010 Viene inaugurato START Laboratorio di Culture Creative, selezionato nel 2012 tra i 10 migliori Children Center a livello europeo. Viene realizzata la prima mostra di Arte e Scienza, con un format che si ripeterà con successo di anno in anno. 2013 Viene istituito il Trust Eureka, per dare vita al progetto "Il Giardino delle imprese", scuola informale di educazione alla imprenditorialità. 2015 Grazie a un importante intervento di riqualificazione urbana viene inaugurato a bologna Opificio Golinelli, cittadella della conoscenza e della cultura e headquarters delle attività: la denominazione è Fondazione Golinelli. 2017 Inaugura il Centro Arti e Scienze Golinelli. 2018 Lancia l'Incubatore e l'Acceleratore per nuove realtà imprenditoriali.
Marino Golinelli ha investito nella Fondazione 85 milioni di euro
del suo patrimonio personale.

Riconoscimenti

1979 Il Presidente della Repubblica nomina Marino Golinelli Cavaliere del Lavoro. 2001 Riceve la laurea honoris causa in Conservazione dei beni culturali dall'Università di Bologna "per la sua capacità di sviluppare progetti innovativi e originali di formazione e comunicazione della scienza e di conoscenza della cultura artistica". 2010 Viene insignito del Nettuno d'Oro da parte del comune di Bologna "per avere onorato con la propria attività professionale e pubblica la città". 2015 Gli viene conferita la cittadinanza onoraria dal Comune di San Felice sul Panaro. 2016 Partecipa al Giubileo dell'Industria in vaticano e tiene un discorso sui valor etici e la responsabilità sociale dell'imprenditore alla presenza di Papa Francesco e di oltre 9.000 rappresentanti del mondo dell'impresa riuniti in Sala Nervi.
Nello stesso anno riceve il Sigillo d'onore dall'Università di Modena e Reggio Emilia.
2018 Riceve la laurea honoris causa in Biotecnologie Mediche dall'università di Modena e Reggio Emilia "per il suo forte contributo scientifico e culturale alla comunità emiliana e a tutto il nostro Paese".
1979 Il Presidente della Repubblica nomina Marino Golinelli Cavaliere del Lavoro. 2001 Riceve la laurea honoris causa in Conservazione dei beni culturali dall'Università di Bologna "per la sua capacità di sviluppare progetti innovativi e originali di formazione e comunicazione della scienza e di conoscenza della cultura artistica". 2010 Viene insignito del Nettuno d'Oro da parte del comune di Bologna "per avere onorato con la propria attività professionale e pubblica la città". 2015 Gli viene conferita la cittadinanza onoraria dal Comune di San Felice sul Panaro. 2016 Partecipa al Giubileo dell'Industria in vaticano e tiene un discorso sui valor etici e la responsabilità sociale dell'imprenditore alla presenza di Papa Francesco e di oltre 9.000 rappresentanti del mondo dell'impresa riuniti in Sala Nervi.
Nello stesso anno riceve il Sigillo d'onore dall'Università di Modena e Reggio Emilia.
2018 Riceve la laurea honoris causa in Biotecnologie Mediche dall'università di Modena e Reggio Emilia "per il suo forte contributo scientifico e culturale alla comunità emiliana e a tutto il nostro Paese".

Le passioni:
le arti e le scienze

L’interesse per l’arte di Marino Golinelli è sempre cresciuto negli anni, così come la sua collezione di opere d’arte, curata assieme alla moglie Paola.

È uno dei primi membri del Comitato Consultivo della Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia. La sua attività imprenditoriale, sostenuta da una curiosità personale multiforme che condivide con la moglie, li ha portati a viaggiare in ogni angolo del pianeta, dall’Africa all’Asia, passando per le grandi capitali del mondo, il che ha permesso loro di entrare in contatto con culture diverse, di visitare musei, gallerie, fiere internazionali e di conoscere tantissimi artisti.

Non ama definirsi “collezionista”, ma preferisce “ricercatore”, perché considera le opere d’arte che ha acquistato uno strumento per conoscere e decifrare il mondo, una chiave d’interpretazione fondamentale della realtà. Anche la musica, soprattutto quella classica, occupa un posto speciale nel suo cuore: fonte di emozioni, scoperte, passioni e domande mai sopite.

Tutto ciò non è soltanto estetica, ma etica dell’arte.

In questo quadro, non meno importante è la sua attività filantropica, che si traduce, oltre che nella pratica quotidiana di Fondazione Golinelli, anche nel sostegno concreto a istituzioni importanti come il Teatro Comunale di Bologna, la Fondazione Cineteca di Bologna, il Teatro La Fenice di Venezia, con il progetto “Nuova Musica” dedicato a giovani compositori, e il Teatro alla Scala con la Fondazione “Milano per la Scala”.

La sua playlist

  • “Solitude” di Louis Armstrong
  • “Strangers in the night” di Frank Sinatra
  • “Rhapsody in blue” di George Gershwin
  • “Teresa non sparare” di Fred Buscaglione
  • “Tu vuo’ fa’ l’americano” di Renato Carosone
  • “E lucevan le stelle” di Giacomo Puccini
  • “Libiamo ne’ lieti calici” di Giuseppe Verdi
  • “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno
  • “Yesterday” dei Beatles
  • “Nessun dorma” di Giacomo Puccini